Hanoi, Vietnam

Guida alla città con dati chiave, viaggi, business e cultura.

Panoramica

Hanoi è la capitale millenaria del Vietnam — fondata nel 1010 con il nome di Thăng Long da Lý Thái Tổ, ribattezzata Hà Nội nel 1831 e centro politico e culturale del Vietnam riunificato dal 1976. Tre strati urbani restano perfettamente leggibili: il Quartiere antico medievale con le sue 36 vie dei mestieri attorno al lago Hoan Kiem, il Quartiere francese a vie larghe degli anni dell'Unione Indocinese (1888–1954) e il nucleo amministrativo moderno attorno alla piazza Ba Đình. L'e-visa vietnamita è aperto ai passaporti italiani e svizzeri italofoni, l'aeroporto internazionale di Noi Bai (HAN) si raggiunge da Roma e Milano via Francoforte, Parigi, Doha, Singapore o Bangkok, e Vietnam Airlines opera diversi voli giornalieri da Francoforte verso Hanoi in coincidenza con i collegamenti italiani.

Le 36 vie e il Quartiere antico

Phố Cổ — il dedalo mercantile medievale dove ogni strada porta ancora il nome della corporazione, il mercato di Đồng Xuân, via Tạ Hiện e i suoi sgabelli di plastica per il bia hơi serale.

Patrimonio imperiale e Hanoi dinastica

La Cittadella Imperiale di Thăng Long (UNESCO 2010), il Tempio della Letteratura (Văn Miếu, 1070), il padiglione Khuê Văn e mille anni di capitale del Đại Việt.

Quartiere francese e architettura indocinese

Cattedrale di San Giuseppe, Opera di Hanoi, Sofitel Metropole, ville coloniali e Memoriale di Hỏa Lò.

Laghi, pagode e città all'alba

Hoan Kiem e il tempio Ngọc Sơn, il lago dell'Ovest (Hồ Tây), la pagoda Trấn Quốc, la diga Đường Thanh Niên e i caffè sull'acqua.

Cucina e caffè di Hanoi

Phở, bún chả, bánh cuốn, chả cá Lã Vọng, cà phê trứng (caffè all'uovo, inventato al café Giảng nel 1946) e la cultura del bia hơi sui marciapiedi.

Marionette d'acqua e arti tradizionali

Múa rối nước al teatro Thăng Long, ca trù come poesia cantata, il Museo della Donna Vietnamita e il Museo di etnologia.

Storia

Il sito di Hanoi è abitato in modo continuo da almeno il III secolo a.C. — la cittadella di Cổ Loa, 17 km a nord, fu capitale del regno di Âu Lạc. La città vera e propria è stata fondata nel 1010, quando Lý Thái Tổ, fondatore della dinastia Lý, ha spostato la capitale del Đại Việt da Hoa Lư e ha ribattezzato la nuova sede Thăng Long («il drago che sale»); la Cittadella Imperiale che lui ha fatto costruire e che le dinastie Trần, Lê e Nguyễn hanno rifatto più volte è il fondamento archeologico del sito UNESCO. La capitale è rimasta a Thăng Long, con brevi interruzioni, per gli otto secoli successivi. L'imperatore Minh Mạng la ribattezza Hà Nội («fra i fiumi») nel 1831. La Francia prende la città nel 1882–1883 durante la campagna del Tonchino e dal 1888 ne fa la capitale del Tonchino e poi dell'Unione Indocinese — il Quartiere francese a vie larghe, l'Opera, la cattedrale di San Giuseppe, il ponte Long Biên e il Sofitel Metropole risalgono tutti a questo periodo. Il 2 settembre 1945 Hồ Chí Minh proclama in piazza Ba Đình l'indipendenza della Repubblica Democratica del Vietnam, e Hanoi resta capitale del Vietnam del Nord per gli anni della guerra del Vietnam. La riunificazione del 1976 ne fa la capitale della Repubblica Socialista del Vietnam. Le riforme economiche Đổi Mới del 1986 hanno riaperto al commercio, e il millenario di Thăng Long–Hà Nội nel 2010 — coincidente con l'iscrizione UNESCO della Cittadella Imperiale — ha confermato la Hanoi attuale come capitale millenaria che porta i propri strati allo scoperto. Vale la pena ricordare che la prima descrizione europea del Vietnam in lingua italiana fu firmata dal gesuita romano Cristoforo Borri («Relatione della nuova missione» del Cocincina, 1631), e che Marco Polo, secondo i propri stessi resoconti, attraversò la regione settentrionale del Tonchino nel XIII secolo.

Cultura

Hanoi è la patria spirituale della cucina del nord del Vietnam — più asciutta, più piccante e più vegetale di quella del sud, con una linea netta verso il passato mercantile e franco-indocinese della città. Il phở, la zuppa di noodles che ha fatto il giro del mondo, è stato perfezionato a Hanoi all'inizio del Novecento; gli indirizzi canonici per il phở bò (al manzo) sono Phở Bát Đàn, Phở Thìn Lò Đúc e Phở Gia Truyền — per gli italiani, abituati al brodo di carne lentamente sobbollito, il parallelo è immediato. Il bún chả — polpette di maiale alla griglia con vermicelli di riso freddi, erbe e salsa agrodolce di pesce — è una specialità strettamente hanoiana; Hương Liên, in via Lê Văn Hưu, è diventata internazionalmente famosa nel giugno 2016 quando Anthony Bourdain vi ha pranzato con Barack Obama. Altri piatti d'identità di Hanoi: bánh cuốn (involtini di riso al vapore con maiale tritato e funghi orecchio di Giuda), chả cá Lã Vọng (pesce alla curcuma servito da centotrent'anni nel ristorante a piatto unico in via Chả Cá), bún ốc (zuppa di noodles con lumache di fiume) e phở cuốn (involtini freschi di carta di riso con manzo e erbe, specialità di Tây Hồ). Il cà phê trứng — caffè all'uovo — è stato inventato nel 1946 da Nguyễn Văn Giảng al café Giảng, quando il latte fresco scarseggiava, e si serve ancora oggi nel locale originale, via Nguyễn Hữu Huân 39, dalla famiglia. Il bia hơi — birra alla spina prodotta e bevuta in giornata — è la bevanda serale per antonomasia di Hanoi, agli sgabelli di plastica del marciapiede (Tạ Hiện è l'isolato celebre, ma ogni quartiere ha la propria birreria). La cucina vegetariana buddhista (cơm chay) è diffusa; Tâm Đạt e Loving Hut sono catene comuni. Il bánh mì, il panino vietnamita nato dalla baguette lasciata dai francesi, è l'altro segno di riconoscimento gastronomico: per il visitatore italiano, il parallelo con il panino di tradizione è naturale, ma il bánh mì hanoiano combina maiale brasato, paté, cetriolo, daikon e carota in salamoia, coriandolo e peperoncino in un equilibrio che il panino italiano non insegue. Festival: Tết Nguyên Đán — capodanno lunare vietnamita (fine gennaio o febbraio, date variabili): la più grande settimana di chiusura dell'anno a Hanoi, con mercati di peschi in fiore e di kumquat nei giorni precedenti e festeggiamenti familiari più che spettacolo pubblico, Festa di metà autunno — Tết Trung Thu (15° giorno dell'8° mese lunare, settembre-ottobre): processioni di lanterne in via Hàng Mã e dolcetti lunari in ogni pasticceria, Giornata della Liberazione di Hanoi (10 ottobre) — sfilate civiche e concerti gratuiti attorno al lago Hoan Kiem e a piazza Ba Đình, Festa nazionale del Vietnam (2 settembre) — parata militare in piazza Ba Đình e fuochi d'artificio sul lago, Vie pedonali del Hoan Kiem (dal venerdì sera alla domenica sera, tutto l'anno) — anello del lago chiuso al traffico, mercati notturni e musica dal vivo, Spettacoli quotidiani di marionette d'acqua al teatro Thăng Long, 57B via Đinh Tiên Hoàng. Musei: Museo di etnologia del Vietnam — le 54 minoranze etniche del paese, scientificamente solido e visivamente eccellente, nel distretto di Cầu Giấy, Museo della Donna Vietnamita (via Lý Thường Kiệt 36) — tre piani permanenti su donna in famiglia, donna nella storia e moda; didascalie bilingui vietnamita-inglese, con materiali anche in francese, spagnolo, giapponese e coreano, Museo nazionale di storia vietnamita — archeologia e dinastie, in due ex edifici coloniali francesi di via Tràng Tiền, Museo di storia militare del Vietnam — di recente concentrato nella nuova sede vicino a Mỹ Đình, la più completa collezione militare nazionale, Cittadella Imperiale di Thăng Long — sito UNESCO, scavo archeologico del 18 Hoàng Diệu ed edifici ancora in piedi, Memoriale di Hỏa Lò — portone e mostra dell'antico carcere coloniale, in via Hỏa Lò, Museo di belle arti del Vietnam — pittura e scultura vietnamite dal periodo dinastico al contemporaneo, via Nguyễn Thái Học 66.

Info pratiche

Sicurezza: Hanoi è una città a bassa criminalità per gli standard internazionali — i reati violenti contro i viaggiatori sono rari e il Quartiere antico, le sponde del Hoan Kiem e il Quartiere francese si percorrono in sicurezza fino a tarda sera. Il vero rischio pratico è il traffico: la densità di motorini è fra le più alte al mondo, gli autisti trattano corsie e semafori come indicazioni di massima e gli attraversamenti pedonali non vengono rispettati in automatico. Attraversate lentamente, in linea retta e senza scatti — il contatto visivo con i conducenti funziona, gli scarti improvvisi no. Qualche borseggio sui mercati notturni del Quartiere antico e sugli autobus affollati; le precauzioni abituali bastano. Trappole frequenti: taxi non autorizzati in aeroporto (preferire Grab o la coda ufficiale), tariffe di cyclo rinegoziate all'arrivo (concordare il prezzo totale per iscritto prima di salire) e lustrascarpe del Quartiere francese che sfilano un sandalo dal piede prima di chiedere il prezzo. La qualità dell'aria a Hanoi varia molto ed è spesso scadente nelle mattine d'inverno (da dicembre a febbraio); chi è sensibile dal punto di vista respiratorio farà bene a controllare l'AQI giornaliero e, nei picchi più intensi, a indossare una mascherina FFP2. Lingua: Il vietnamita è la lingua nazionale; il vietnamita del nord (Bắc Bộ) è lo standard di Hanoi. La scrittura è il quốc ngữ — l'alfabeto vietnamita di base latina che il gesuita Alexandre de Rhodes, nato ad Avignone, ha sistematizzato nel 1651 a partire dal lavoro di altri missionari, fra cui il romano Cristoforo Borri, e che è stato standardizzato verso fine Ottocento. L'inglese è ampiamente compreso negli hotel, nei ristoranti del centro, nei taxi e nella maggior parte dei musei; il francese è ancora parlato da alcuni hanoiani anziani, soprattutto in ambito culturale e accademico, mentre l'italiano si trova solo in alcuni hotel internazionali. Utili: xin chào (buongiorno), cảm ơn (grazie), bao nhiêu? (quanto costa?). La segnaletica del centro e le didascalie dei grandi musei sono bilingui vietnamita-inglese; fuori dal centro, la traduzione dalla fotocamera di Google Translate aiuta molto. Valuta: Đồng vietnamita (VND). Tagli da 500, 1 000, 2 000, 5 000, 10 000, 20 000, 50 000, 100 000, 200 000 e 500 000; ordini di grandezza: 25 000 VND ≈ 1 €, 100 000 VND ≈ 4 €, 500 000 VND ≈ 19 €. Per il viaggiatore svizzero, 1 CHF vale circa 24 000 VND, abbastanza vicino al cambio sull'euro perché gli stessi ordini di grandezza valgano. I bancomat sono fitti in centro e accettano carte internazionali — Vietcombank, BIDV, ACB e HSBC sono affidabili; il limite per operazione è di 3–5 milioni di VND e la commissione di 30 000–50 000 VND. Le carte (Visa, Mastercard, contactless) si usano in hotel, ristoranti di fascia media e supermercati; il contante resta indispensabile per la cucina di strada, i mercati del Quartiere antico, i cyclo e molti ristoranti familiari. La mancia non è una tradizione vietnamita — arrotondare e lasciare il 10 % nei locali di stile occidentale è apprezzato. Al ritorno del resto, controllate le banconote da 20 000 e 200 000 VND: a prima vista si confondono.
Panoramica viaggio

Hanoi è una di quelle capitali che portano i propri mille anni a fior di strada. La città nasce nel 1010, quando Lý Thái Tổ, fondatore della dinastia Lý, sposta la sede del Đại Việt su un'ansa del fiume Rosso e la ribattezza Thăng Long — «il drago che sale». Da quel centro dinastico (Lý, Trần, Lê, Nguyễn) discende la fondazione sepolta della Cittadella Imperiale di Thăng Long, iscritta dall'UNESCO nel 2010 e in corso di scavo al numero 18 di via Hoàng Diệu, dove gli strati archeologici attraversano il VII e il XIX secolo. Attorno a quel cuore imperiale è cresciuto il quartiere mercantile delle 36 vie — Phố Cổ, il Quartiere antico di Hanoi —, in cui ogni strada portava storicamente il nome della corporazione che vi lavorava: la seta a Hàng Đào, la carta a Hàng Mã, il pesce a Hàng Cá, lo zucchero a Hàng Đường; i toponimi sono rimasti, anche dove i mestieri si sono dispersi. Il lago Hoan Kiem occupa il cuore civico della città — all'alba i hanoiani vi corrono e praticano il tai chi, e dal venerdì sera alla domenica sera l'anello stradale che lo circonda viene chiuso al traffico, trasformando l'intero centro in zona pedonale con mercati, musica dal vivo e famiglie. A ovest si estende il Quartiere francese degli anni 1888–1954, quando Hanoi era capitale del Tonchino e poi dell'Unione Indocinese: la cattedrale di San Giuseppe (Nhà Thờ Lớn, 1887), l'Opera di Hanoi (1911, modellata sulla sala del Palais Garnier di Parigi), le ville coloniali di Phan Đình Phùng e Trần Hưng Đạo, lo storico Sofitel Legend Metropole del 1901 — dove Charlie Chaplin trascorse parte della propria luna di miele nel 1936 e dove Graham Greene scrisse alcune delle sue pagine vietnamite — e il Memoriale di Hỏa Lò, l'antico carcere coloniale ora aperto al pubblico. Più a ovest ancora, il cuore politico moderno si concentra nella piazza Ba Đình — Hồ Chí Minh vi ha proclamato l'indipendenza il 2 settembre 1945, e oggi vi si allineano il Mausoleo, la Pagoda del Pilastro Unico (Chùa Một Cột, 1049) e il Palazzo Presidenziale. A nord del Quartiere antico si apre il lago dell'Ovest (Hồ Tây), cinque volte più grande del Hoan Kiem, con la pagoda Trấn Quốc — fondata nel VI secolo sulle rive del fiume Rosso e trasferita sull'isolotto attuale nel 1615 — e i quartieri di Tây Hồ e Quảng An, oggi il polo gastronomico, diplomatico ed espatriato della città. La cucina è l'altra identità decisiva di Hanoi: il phở (la zuppa di noodles perfezionata qui agli inizi del Novecento), il bún chả — polpette di maiale alla griglia con vermicelli di riso freddi e salsa agrodolce di pesce, il piatto che Anthony Bourdain mangiò con Barack Obama nel giugno 2016 da Hương Liên —, i bánh cuốn (involtini di riso al vapore), il chả cá Lã Vọng (pesce alla curcuma servito da centotrent'anni in un ristorante a piatto unico in via Chả Cá) e il cà phê trứng — caffè all'uovo — inventato nel 1946 da Nguyễn Văn Giảng al café Giảng e ancora oggi servito dalla famiglia nel locale originale al 39 di via Nguyễn Hữu Huân. Il Vietnam ha aperto nell'agosto 2023 un e-visa a lista unica per quasi tutte le nazionalità — passaporti italiani e svizzeri inclusi —, valido fino a 90 giorni, con tariffa di 25 USD (ingresso singolo) o 50 USD (ingressi multipli), da richiedere online su evisa.gov.vn prima di partire. Programma pratico di tre giorni: giorno 1 Quartiere antico e Hoan Kiem a piedi, con spettacolo di marionette d'acqua al teatro Thăng Long la sera; giorno 2 Cittadella Imperiale UNESCO, Tempio della Letteratura (Văn Miếu, 1070) e Museo della Donna Vietnamita, con una passeggiata nel Quartiere francese e una visita all'Opera; giorno 3 lago dell'Ovest, pagoda Trấn Quốc, i caffè della penisola di Tây Hồ e una serata di bia hơi (birra alla spina prodotta e bevuta in giornata) e cucina di strada in via Tạ Hiện. Hanoi conosce — fatto insolito per il sud-est asiatico — quattro stagioni vere: l'autunno (da settembre a novembre, secco, 20–28 °C) e la fine dell'inverno con la primavera (da febbraio ad aprile) sono le finestre più piacevoli; l'estate (da maggio ad agosto) è calda, umida e piovosa; l'inverno (dicembre e gennaio) è fresco, spesso grigio, con minime intorno ai 12 °C. Il Tết — il capodanno lunare di fine gennaio o febbraio — è la grande settimana di chiusura dell'anno: molti negozi, ristoranti familiari e musei abbassano le serrande, il trasporto interurbano va al massimo. Quando possibile, conviene programmare il viaggio fuori dal Tết.

Scopri Hanoi

Il Quartiere antico (Phố Cổ) è il cuore mercantile medievale e di prima età moderna di Hanoi — un intreccio fitto di vie strette in cui ogni corporazione storica ha dato il nome alla propria strada e quel nome è rimasto. Hàng Đào era la via della seta, Hàng Bạc quella degli orafi, Hàng Mã quella della carta votiva e delle offerte (ancora oggi è l'indirizzo per la carta-offerta da bruciare e gli addobbi del capodanno lunare), e Hàng Gai oggi è la via della seta per i visitatori. Le carreggiate sono larghe da 2 a 4 metri, l'allineamento delle facciate non si interrompe e gli sporti del primo piano si toccano quasi da un lato all'altro: da qui nasce la densità acustica e visiva che definisce il quartiere. Il mercato di Đồng Xuân al margine settentrionale (l'edificio originale del 1889 è stato ricostruito due volte, ma la funzione non è cambiata) è un mercato all'ingrosso vivo: tessuti e ferramenta ai piani, alimentari e articoli per la casa al pian terreno. Camminare è qui l'unico modo sensato; il ritmo del Quartiere antico si legge meglio fra le 6 e le 8 del mattino, quando aprono i banchi del pho, e fra le 17 e le 22, quando via Tạ Hiện e i suoi sgabelli di plastica diventano l'epicentro del bia hơi. Meglio prevedere una passeggiata di quattro–sei ore che una lista di monumenti da spuntare: l'architettura, le insegne delle corporazioni e la vita di strada sono il vero monumento.

Missioni diplomatiche a Hanoi

3 missioni in questa città, raggruppate per regione.