Tunisia
Prefisso Telefonico
+216
Capitale
Tunis
Popolazione
12 milioni
Nome Nativo
تونس
Regione
Africa
Africa settentrionale
Fuso Orario
Central European Time
UTC+01:00
In Questa Pagina
La Tunisia è il Paese più settentrionale dell'Africa, sulla costa mediterranea, al punto d'incontro dei mondi europeo, nordafricano e arabo — a 140 km a sud della Sicilia attraverso il Canale di Sicilia, con 1 300 chilometri di costa dal confine algerino a ovest fino alla Libia a sud-est, e il Sahara che occupa il terzo meridionale del Paese. La capitale Tunisi (Tunis) sorge su una laguna in fondo al Golfo di Tunisi, con la medina (una delle grandi città arabe iscritte all'Unesco, di origine del IX secolo) al centro, e il sito romano di Cartagine e il villaggio di scogliera di Sidi Bou Saïd a dieci chilometri a nord. Per il viaggiatore italiano, la Tunisia è il Paese africano più vicino — 140 km dalla punta di Capo Bon a Marsala, due ore di volo da Roma, sei ore di traghetto Palermo–Tunisi — e i due Paesi condividono molti fili culturali quotidiani. Il quartiere portuale di Tunisi si chiama ancora oggi La Goletta in italiano, vi si trovano la chiesa di Sant'Antonio (1899) e il cimitero italiano; l'Istituto Italiano di Cultura di Tunisi e l'Associazione degli Italiani di Tunisia mantengono vivi i contatti tra le comunità. Sull'altra sponda del Canale, la flotta peschereccia di Mazara del Vallo in Sicilia sostiene da decenni una grande comunità tunisina — circa 7 000 tunisini su 50 000 abitanti — e il legame economico e familiare tra Mazara e Mahdia/Sfax è continuo. Roma e Milano sono entrambe collegate quotidianamente a Tunisi da Tunisair e da ITA Airways; Genova e Palermo offrono traghetti regolari (Grimaldi Lines, Grandi Navi Veloci); la diaspora tunisina in Italia conta circa 200 000 persone, concentrata in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia. Sul piano archeologico, il Museo del Bardo a Tunisi conserva la più grande collezione mondiale di mosaici romani e i bronzi del relitto di Mahdia (uno dei più famosi ritrovamenti archeologici sottomarini, una nave romana del I secolo a.C. carica di sculture greche perdute al largo della costa tunisina e recuperate dal 1907). La Tunisia è anche un grande sito archeologico mediterraneo (Cartagine, Dougga e l'anfiteatro di El Jem come patrimonio mondiale Unesco; la moschea aghlabita di Kairouan come quarta città santa dell'Islam), un Paese del Sahara con Tozeur, Douz e Tataouine (l'omonima del pianeta Tatooine di Star Wars) e un Paese di spiagge mediterranee con Hammamet, Sousse, Monastir, Mahdia e l'isola di Djerba. Il sistema dei visti è molto aperto: ingresso senza visto per 90 giorni per Italia, San Marino, Stato della Città del Vaticano, Svizzera, UE/SEE, Regno Unito e molte altre nazionalità.
Sistema dei visti per la Tunisia
La Tunisia opera un sistema di visti relativamente aperto. I cittadini di tutti gli Stati dell'UE e dello SEE, del Regno Unito, degli USA, del Canada, dell'Australia, della Nuova Zelanda, della Svizzera (compreso il Canton Ticino), del Giappone, della Corea del Sud, di Singapore e di molti altri Paesi entrano senza visto per turismo e brevi viaggi d'affari fino a 90 giorni, senza domanda preventiva: il timbro d'ingresso viene apposto sul passaporto all'arrivo all'Aeroporto Internazionale di Tunisi-Cartagine (TUN), Enfidha-Hammamet (NBE), Djerba-Zarzis (DJE), Sfax (SFA) o Monastir (MIR), o a uno dei valichi terrestri con l'Algeria. Il passaporto deve essere valido per almeno sei mesi dalla data di arrivo, con almeno una pagina bianca per il timbro d'ingresso; alcune nazionalità devono avere validità per l'intera durata del soggiorno previsto. I viaggiatori devono assicurarsi che il timbro d'ingresso sia stato apposto sul passaporto — il superamento del periodo senza timbro comporta una multa alla partenza, pagabile in aeroporto o in anticipo presso un commissariato tunisino. All'immigrazione, gli agenti possono richiedere prova del proseguimento o ritorno e prova di alloggio (prenotazione alberghiera o indirizzo dell'ospite); avere entrambi a portata di mano evita ritardi. I viaggiatori soggetti a visto presentano domanda all'ambasciata o al consolato della Tunisia del luogo di residenza — Roma per Italia e San Marino, Berna per la Svizzera (compreso il Canton Ticino), Vienna per l'Austria — con la documentazione standard: modulo, passaporto, fototessere, biglietto di ritorno o di proseguimento, prova di alloggio, tassa ed eventuale lettera di invito. Lavorazione tipica di una-tre settimane. Le categorie di lungo soggiorno — la Carte de Séjour (titolo di soggiorno tunisino) per soggiorni oltre 90 giorni, il visto di lavoro, il visto studente e il ricongiungimento familiare — sono presentate alle rappresentanze diplomatiche tunisine all'estero e finalizzate in Tunisia presso il commissariato centrale del distretto di residenza dopo l'arrivo. Regole valutarie: il dinaro tunisino (TND) è una valuta chiusa che non può essere importata o esportata in quantità significative. Le somme in contanti superiori all'equivalente di TND 10 000 (circa USD 3 000) devono essere dichiarate all'arrivo, e TND 5 000 alla partenza; i dinari convertiti non possono essere riconvertiti in valuta straniera alla partenza senza le ricevute originali di banca o cambiavalute autorizzato (le ricevute di bancomat non sono valide). L'uso di droni richiede autorizzazione preventiva del Ministero dell'Interno tunisino; i droni non autorizzati vengono sequestrati alla dogana aeroportuale.
Tipi di Visto Comuni
Ingresso senza visto (Turismo e Affari)
Via standard per cittadini di Italia, San Marino, Stato della Città del Vaticano, Svizzera (compreso il Canton Ticino), tutti gli Stati dell'UE e dello SEE, Regno Unito, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Corea del Sud, Singapore e molte altre nazionalità per turismo, visite familiari, conferenze, brevi appuntamenti d'affari e trattative contrattuali. Nessun visto richiesto, nessuna tassa; il timbro d'ingresso è apposto sul passaporto agli aeroporti di Tunisi-Cartagine, Enfidha-Hammamet, Djerba-Zarzis, Sfax o Monastir, o ai valichi terrestri con l'Algeria. Passaporto valido almeno sei mesi dalla data di arrivo e con almeno una pagina bianca. I viaggiatori devono assicurarsi che il timbro d'ingresso sia stato apposto — il superamento senza timbro comporta una multa alla partenza.
Visto Turismo e Affari (per nazionalità non esenti)
Per i cittadini dei Paesi non coperti dall'ingresso senza visto. Presentato all'ambasciata o al consolato della Tunisia del luogo di residenza con la documentazione standard di breve soggiorno: modulo, passaporto (sei mesi di validità, pagine bianche), fototessere recenti, biglietto di ritorno o di proseguimento, prova di alloggio (prenotazione alberghiera o lettera di invito di un ospite tunisino), assicurazione di viaggio sanitaria, prova di mezzi finanziari sufficienti e tassa. Lavorazione tipica di una-tre settimane. Esistono opzioni a ingresso unico o multiplo per i viaggi d'affari.
Carte de Séjour (Permesso di soggiorno tunisino)
Per soggiorni oltre la finestra di 90 giorni senza visto o con visto turistico — soggiorno lungo, pensionati sulla costa mediterranea, nomadi digitali e fase iniziale del soggiorno per lavoro o studio. Presentato in Tunisia presso il commissariato centrale del distretto di residenza con la documentazione standard: passaporto, prova di alloggio (contratto di affitto, atto di proprietà, conferma di residenza alberghiera), prova di mezzi finanziari, modulo di domanda, foto e tassa. La Tunisia ospita una piccola ma crescente comunità di pensionati europei — italiani inclusi — sulla costa mediterranea attorno a Hammamet, Sousse e Djerba, attratti dalla vicinanza geografica all'Italia (due ore di volo da Roma o Milano), dal clima e dal costo della vita.
Visto di Lavoro e Carte de Séjour Professionnelle
Via standard per un'occupazione professionale qualificata in Tunisia. Il datore di lavoro tunisino ottiene il permesso di lavoro presso il Ministero della Formazione Professionale e dell'Occupazione; il dipendente presenta poi domanda all'ambasciata della Tunisia del luogo di residenza (Roma, Berna, Vienna) con passaporto, qualifiche, lettera di assunzione, autorizzazione di lavoro, foto e tassa. Domanda concentrata a Tunisi (banche, telecomunicazioni, sedi regionali di multinazionali — la presenza italiana è particolarmente forte: Eni opera in Tunisia da decenni, oltre a Pirelli, Italcementi, Generali, Banca Sella, Lavazza, Benetton, e diverse PMI siciliane e venete del settore agricolo, calzaturiero e tessile), nel corridoio industriale Capo Bon-Sousse-Monastir (tessile, componentistica auto per Stellantis e Volkswagen) e nel settore energetico offshore. I familiari possono seguire con il visto da familiare a carico.
Visto studente
Per studi a tempo pieno presso università tunisine e istituzioni riconosciute, tra cui l'Università di Tunisi, l'Università di Tunis El Manar, l'Università di Cartagine, l'Università di Sousse, l'Università di Sfax e le diverse università private e grandes écoles. L'istituzione rilascia la lettera di ammissione; lo o la studente presenta domanda all'ambasciata della Tunisia del luogo di residenza con lettera di ammissione, prova di pagamento delle tasse, prova di mezzi, foto e tassa. La Tunisia offre programmi in arabo e francese e una crescente offerta in inglese; alcuni atenei italiani (l'Università di Bologna, l'Università di Pisa, La Sapienza di Roma) hanno accordi di scambio Erasmus+ con istituzioni tunisine. Coniuge e figli minori possono seguire con il visto da familiare a carico.
Visto di Visita Familiare e Ricongiungimento
Per visite familiari a residenti e cittadini tunisini e per il ricongiungimento di coniugi e discendenti di stranieri legalmente residenti in Tunisia. La documentazione standard include modulo, passaporto, foto, prova del legame familiare (atto di matrimonio, atto di nascita, registri di stato civile), prova di alloggio e di reddito dell'ospite e tassa. Il visto di visita familiare è la via consueta per la grande diaspora tunisina all'estero — circa 700 000 in Francia, 200 000 in Italia (concentrata in Lombardia attorno a Milano, in Emilia-Romagna, nel Lazio e in Sicilia, con una storica comunità a Mazara del Vallo), 100 000 in Germania, oltre alle comunità in Belgio, Svizzera (compreso il Canton Ticino) e Spagna — per accogliere parenti oltre la finestra turistica standard.
Informazioni pratiche per viaggiare in Tunisia
Guida di Viaggio
La Tunisia premia i viaggiatori che ancorano il viaggio su Tunisi e abbinano la capitale ad almeno una delle località costiere mediterranee e a una destinazione del bordo sahariano. La maggior parte dei viaggiatori italiani e dalla Svizzera italiana atterra a Tunisi-Cartagine International (TUN), Enfidha-Hammamet (NBE — costruito apposta per la circolazione turistica) o Djerba-Zarzis (DJE); Tunisair opera voli giornalieri Roma Fiumicino e Milano Malpensa per Tunisi, ITA Airways è presente sulla rotta, e Air France, Lufthansa, Eurowings, Condor, TUI fly, Ryanair e Wizz Air aggiungono le rotte secondarie. Per chi parte da Lugano lo snodo è in genere Milano Malpensa o Zurigo. In alternativa, i traghetti Grimaldi Lines (Palermo–Tunisi, ~10 ore) e Grandi Navi Veloci (Genova–Tunisi, ~24 ore) collegano direttamente l'Italia alla Tunisia con auto al seguito. La Tunisia è il Paese africano più vicino all'Italia (140 km dalla punta di Capo Bon a Marsala) e i due Paesi condividono molti fili culturali quotidiani: il quartiere portuale di Tunisi conserva il nome italiano La Goletta con la chiesa di Sant'Antonio (1899); la flotta peschereccia di Mazara del Vallo in Sicilia ospita oggi circa 7 000 tunisini su 50 000 abitanti; la diaspora tunisina in Italia conta circa 200 000 persone, concentrata in Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Sicilia. Tunisi (la città) in sé è il cuore del viaggio — la medina iscritta all'Unesco (una delle più grandi città arabe preservate al mondo), la Moschea Zitouna, i souk (Souk el Attarine, Souk el Berka, Souk Sidi Mahrez), il Museo del Bardo (la più grande collezione di mosaici romani al mondo, con i bronzi del relitto di Mahdia, una nave romana del I secolo a.C. carica di sculture greche, scoperta nel 1907 al largo della costa tunisina), e i prolungamenti costieri di Cartagine, Sidi Bou Saïd (il villaggio bianco-e-blu sulla scogliera, di forte ispirazione andalusa), La Marsa e il moderno Berges du Lac. La costa mediterranea ospita la linea balneare del Paese — Hammamet (la stazione tunisina originaria, con la sua medina e la zona Yasmine), Sousse (medina Unesco, ribat-e-medina, kasbah), Monastir (il mausoleo di Bourguiba e il ribat dell'VIII secolo) e Mahdia (la prima capitale fatimide tranquilla). L'isola di Djerba a sud (la sinagoga di El Ghriba a Erriadh è una delle più antiche d'Africa, con grande pellegrinaggio ebraico annuale a Lag BaOmer) è raggiungibile per voli diretti da diversi aeroporti italiani. Il cuore romano è la campagna ondulata a sud di Tunisi: Dougga (Unesco, la città romana più completa d'Africa), Bulla Regia (le ville sotterranee con mosaici intatti), Thuburbo Majus, Sufetula a Sbeitla e il grande anfiteatro di El Jem (Unesco, il terzo per dimensioni dell'Impero Romano). Kairouan al centro è la quarta città santa dell'Islam dopo Mecca, Medina e Gerusalemme — la Grande Moschea di Sidi Uqba (670 d.C.) e i Bacini Aglabiti sono le visite principali. Il Sahara meridionale ospita Tozeur (l'oasi-porta con il chott el Jerid), Nefta (il set di Mos Espa di Star Wars ancora in piedi nelle dune), Douz (la città del Festival internazionale del Sahara con le carovane di cammelli ogni dicembre) e la regione di Tataouine (gli spettacolari ksour berberi di Ksar Ouled Soltane e Chenini, oltre all'omonima del pianeta Tatooine di Star Wars). La Tunisia è una delle destinazioni mediterranee più accessibili e abbordabili dall'Italia.
Modi per Scoprire Questa Destinazione
La capitale tunisina concentra i principali siti culturali del Paese in un raggio di venti chilometri attorno alla medina centrale. La medina di Tunisi (IX secolo, iscritta all'Unesco) è una delle più grandi città arabe preservate al mondo — la Moschea Zitouna, il Souk el Attarine per i profumi, il Souk el Berka per la gioielleria, il Souk Sidi Mahrez per i tessuti e le grandi porte di Bab el Bhar e Bab Saadoun strutturano la vita quotidiana. Il Museo del Bardo, all'estremo occidentale della città, ospita la più grande collezione di mosaici romani al mondo, compresi il celebre mosaico di Virgilio e i bronzi del relitto di Mahdia (una nave romana del I secolo a.C. carica di sculture greche, perduta in tempesta al largo della costa tunisina e recuperata dal 1907 — uno dei più famosi ritrovamenti archeologici sottomarini). A nord di Tunisi, il sito archeologico Unesco di Cartagine si estende sull'omonimo sobborgo — la collina di Byrsa con il Museo Nazionale, le terme di Antonino sul mare, gli antichi porti, il Festival internazionale di Cartagine ogni estate e il santuario del Tofet. Il villaggio di scogliera di Sidi Bou Saïd sopra Cartagine è uno dei luoghi più fotografati del Mediterraneo — case bianche e blu di ispirazione andalusa, il Café des Nattes aperto nel XVIII secolo, la Casa-museo Dar El Annabi e viste panoramiche sul Golfo di Tunisi. La Marsa con le sue spiagge e il moderno Berges du Lac completano il circuito metropolitano. Il quartiere de La Goletta (in italiano nelle insegne fino a oggi) all'imbocco della laguna di Tunisi ospita la chiesa di Sant'Antonio (1899) e il cimitero italiano, due fra i punti di riferimento del legame italo-tunisino.
La costa mediterranea tunisina a sud di Tunisi è una delle più grandi regioni balneari d'Europa. Hammamet — la stazione tunisina originaria, con la sua medina cinta di mura e la zona Yasmine Hammamet costruita su misura — sorge sulla penisola di Capo Bon. Sousse (iscritta all'Unesco) ospita uno degli ensemble medina-e-ribat più completi del Maghreb, con la kasbah e il Museo Archeologico di Sousse (la seconda collezione di mosaici del Paese dopo il Bardo). Monastir, venti chilometri più a sud, ospita il drammatico Ribat di Monastir (costruito nel 796 d.C., utilizzato come set per «Brian di Nazareth» dei Monty Python nel 1979) e il mausoleo di Habib Bourguiba. Mahdia più a sud è la tranquilla prima capitale del Califfato Fatimide (909 d.C.), con una medina su penisola e una delle migliori spiagge non affollate del Paese. La penisola di Capo Bon tra Hammamet e Tunisi ospita il sito archeologico di Kerkouane (Unesco) e Nabeul per la ceramica e il famoso festival dell'acqua di fiori d'arancio in marzo. Mahdia e Sfax sono storicamente legate alla flotta peschereccia di Mazara del Vallo in Sicilia — il legame economico e familiare tra le due sponde del Canale di Sicilia è continuo da decenni.
L'isola di Djerba nel sud della costa tunisina (al largo del Golfo di Gabès) è una delle destinazioni di punta del Paese e ha la più profonda densità culturale mediterranea: la sinagoga di El Ghriba a Erriadh è una delle più antiche d'Africa (le pietre di fondazione sarebbero state portate dalla distruzione del Primo Tempio, edificio attuale degli anni Venti del Novecento), con un grande pellegrinaggio di Lag BaOmer ogni primavera; Houmt Souk è la città-mercato centrale con architettura andalusa bianco-e-blu; la fortezza Borj El Kebir domina il porto. Il villaggio di Erriadh ospita «Djerbahood», un progetto di street art a cielo aperto che ha rivestito il villaggio con opere di oltre 250 artisti internazionali. Djerba è raggiungibile in traghetto da Jorf ad Ajim (15 minuti), tramite la Strada Romana da Zarzis (una rampa-strada continua di 7 km su fondazioni romane) o direttamente per via aerea all'Aeroporto Internazionale di Djerba-Zarzis (DJE), servito da Tunisair, Neos, Air Italy (storicamente) e da numerosi voli charter italiani in stagione. Le isole Kerkennah più a nord, al largo di Sfax, sono l'alternativa più tranquilla — piatte, costellate di palme, autentiche di villaggi di pescatori.
La Tunisia conserva uno degli stratti archeologici romani più profondi al mondo. L'anfiteatro di El Jem (Unesco) è il terzo per dimensioni dell'Impero Romano dopo il Colosseo e l'arena di Capua — costruzione del III secolo d.C., 35 000 posti a sedere e conservazione eccezionalmente completa; ha ospitato concerti di musica classica e festival ogni estate. Dougga (Unesco, l'antica Thugga) è la città romana più completa d'Africa, su una collina a due ore a ovest di Tunisi, con il Capitolio, il Teatro, il Mausoleo libico-punico e uno degli ensemble di templi più intatti del Mediterraneo. Bulla Regia più a ovest preserva le famose ville sotterranee — i patrizi romani costruivano metà delle loro case sotto terra per il fresco; i piani superiori sono crollati ma i mosaici del livello inferiore restano in posto. Thuburbo Majus, Sufetula a Sbeitla, Cartagine stessa, il sito archeologico di Kerkouane (Unesco) e la costa archeologica di Capo Bon completano il circuito storico. Il Museo del Bardo a Tunisi conserva la più grande collezione mondiale di mosaici romani — molti dei pezzi principali da questi siti si trovano lì, accanto ai bronzi del relitto di Mahdia, una nave romana del I secolo a.C. carica di sculture greche perse in tempesta al largo della costa tunisina e recuperate dal 1907.
Kairouan in Tunisia centrale è la quarta città santa dell'Islam dopo Mecca, Medina e Gerusalemme, e una delle grandi fondazioni dell'Islam primitivo — la Grande Moschea di Sidi Uqba (670 d.C., il più antico luogo di culto musulmano dell'Africa del Nord), i Bacini Aglabiti (riserve d'acqua del IX secolo che alimentavano la città), la medina con il Mausoleo di Sidi Sahbi (la «Moschea del Barbiere», dove riposa Abu Zama'a el-Belaoui, compagno del Profeta, con tre capelli della barba di Maometto) e la tradizione di tessitura di tappeti che fa di Kairouan la capitale del tappeto del Nord Africa. Sfax sulla costa centrale è la seconda città della Tunisia — l'unica città del Maghreb con le mura della medina conservate ininterrottamente nell'epoca moderna — il faro di Borj Ennar e la regione olivicola circostante (la Tunisia è uno dei maggiori produttori mondiali di olio d'oliva, con buona parte dell'export verso l'Italia per il blending). La penisola di Capo Bon e la catena del Tell a nord ospitano il cuore romano; le oasi di bordo desertico scendono da Gabès, attraverso Matmata (le abitazioni troglodite berbere usate come dimora di Luke Skywalker nel primo Star Wars), fino al Sahara meridionale.
Il terzo meridionale della Tunisia è il Sahara, con tre città-porta principali. Tozeur è la capitale-oasi della palmeraie da datteri e porta del Chott el Jerid (il vasto lago salato tunisino, 5 000 km², visibile dallo spazio nella sua cristallizzazione rosa di stagione secca), della cresta di Ong Jemel e del set di Mos Espa di Star Wars ancora in piedi nel deserto presso Nefta — «La Minaccia Fantasma» e «L'Attacco dei Cloni» hanno utilizzato lo stesso set, conservato intatto. Douz a sud-est del Chott el Jerid è la città dei trekking in cammello e dei bivacchi nelle dune, con il Festival Internazionale del Sahara ogni dicembre (corse di cammelli, musica berbera-tuareg, dimostrazioni di caccia con cani e lepri). La regione di Tataouine ospita gli spettacolari ksour berberi — granai fortificati discendenti dalle tribù berbere del VII secolo — Ksar Ouled Soltane (il più fotogenico, celle di granaio voltate su quattro piani), Chenini (il villaggio-falesia aggrappato al crinale), Douiret e l'oasi di Ksar Ghilane. Tataouine stessa ha dato il nome al pianeta Tatooine di Star Wars, e Matmata più a nord è il villaggio berbero troglodita in case-pozzo che la Lucasfilm ha utilizzato come dimora di Luke Skywalker — l'Hôtel Sidi Driss è l'autentica location di ripresa e funziona ancora come albergo. Star Wars a parte, il deserto tunisino è stato girato anche per «Il paziente inglese» (1996), «Le crociate» (Ridley Scott, 2005) e numerose produzioni italiane in costume al Bardo e all'anfiteatro di El Jem.
La cucina tunisina è una delle più distintive del Mediterraneo meridionale — uno strato berbero di base con influssi andalusi, arabi, siciliani, francesi e ottomani. I piatti emblematici sono il couscous (la versione tunisina con ceci, agnello e harissa, servito in particolare il venerdì), il brik (una sottile sfoglia di malsouka farcita di uovo, tonno e capperi, fritta), il tajine tunisien (una torta di uova e carne al forno, molto diversa dal piatto marocchino con lo stesso nome), il lablabi (zuppa di ceci con pane, cumino, harissa e limone), il kafteji (verdure miste fritte con uova) e la lunga linea di pesce e crostacei della costa mediterranea — molte specialità in comune con la cucina trapanese e mazarese in Sicilia. La harissa, la pasta di peperoncino, è la firma gustativa del Paese ed è stata iscritta nella lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Unesco nel 2022. La cultura dell'hammam (bagno turco) è intessuta nella vita quotidiana — hammam tradizionali nella medina di Tunisi (Hammam Kachachine, Hammam Halfaouine) e moderni hammam d'albergo nelle città balneari. Il tè alla menta, il café tunisien (alla turca, con cardamomo e talvolta acqua di fiori d'arancio) e la Boukha (l'acquavite di fichi, distillato tradizionale tunisino, parente prossimo della grappa) sono le bevande quotidiane. La tradizione vinicola tunisina (Vignerons de Carthage e i piccoli domaines) è ben consolidata, e le regioni vinicole di Mornag e Grombalia sulla penisola di Capo Bon sono visitabili. Per il viaggiatore italiano, la cucina italo-tunisina — una tradizione siciliana adattata, con la pasta che convive con il couscous (il celebre cùscusu trapanese di Mazara è il punto di incontro più visibile delle due cucine) — è uno dei legami culinari più intensi del Mediterraneo.
Denaro e valuta
Dinaro tunisino (TND)
Codice valuta: TND
Consigli pratici sul denaro
Il dinaro tunisino è una valuta controllata
La Tunisia usa il dinaro tunisino (TND). Il TND è una valuta regolamentata, con restrizioni in entrata e uscita. Porta EUR o USD, cambia solo tramite canali ufficiali e conserva le ricevute. Per chi viaggia da Lugano o dal Ticino, conviene convertire i franchi svizzeri in EUR o USD prima della partenza.
Bancomat ampiamente disponibili
Bancomat BIAT, Attijari Bank, Amen Bank e UIB sono diffusi a Tunisi, Sousse, Hammamet e nelle principali aree turistiche. Visa e Mastercard internazionali in genere funzionano.
Carte in hotel e centri commerciali, non ovunque
Hotel grandi, supermercati e molti ristoranti accettano carte. Caffè piccoli, souk e taxi richiedono spesso contanti.
Porta contanti ed evita la DCC
I contanti in TND restano necessari per medine, taxi, mance e piccoli negozi. Quando paghi con carta, rifiuta la Dynamic Currency Conversion e scegli addebito in TND.
Nota: Controlla sempre i tassi di cambio prima di viaggiare. Il cambio valuta è disponibile in aeroporti, banche e cambi autorizzati.
Città con missioni
Dove mantiene ambasciate o consolati
Ambasciate presenti in Tunisia
Queste ambasciate e consolati hanno sede nel paese. Seleziona una rappresentanza per consultare le informazioni verificate.
Paesi chiave
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