Kirghizistan

🇰🇬

Prefisso Telefonico

+996

Capitale

Bishkek

Popolazione

6,7 milioni

Nome Nativo

Кыргызстан

Regione

Asia

Asia centrale

Fuso Orario

Kyrgyzstan Time

UTC+06:00

Il Kirghizistan è una repubblica montuosa dell'Asia centrale di circa 6,7 milioni di abitanti, confinante a nord con il Kazakistan, a est con la Cina, a sud con il Tagikistan e a ovest con l'Uzbekistan, posta all'estremità occidentale del Tien Shan e sul versante settentrionale del Pamir-Alaj. Circa il 90 % del territorio si trova al di sopra dei 1.500 metri e quasi la metà sopra i 3.000 metri — da qui il soprannome di lunga data nella stampa di viaggio italiana di « Svizzera dell'Asia centrale », ripreso fin dalle prime spedizioni del Club Alpino Italiano nel Tien Shan negli anni Ottanta e dalle salite di Reinhold Messner nelle aree del Khan Tengri e del Pic Pobeda. Il paese ha il regime di visto più aperto della regione: ingresso senza visto per circa 60 nazionalità — l'Italia, San Marino, lo Stato della Città del Vaticano, la Svizzera (compreso il Canton Ticino), il Liechtenstein, tutti gli altri Stati membri dell'Unione europea, il Regno Unito, la Norvegia, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Giappone, la Corea del Sud, Singapore, Israele, gli Stati Uniti, il Canada — per soggiorni fino a 60 giorni, oltre a un e-visa funzionante per circa 100 paesi aggiuntivi su evisa.e-gov.kg. Le lingue ufficiali sono il kirghiso (lingua turca, scritta in alfabeto cirillico) e il russo (lingua interetnica di facto, ancora ampiamente usata a Bishkek, negli affari e nell'università); l'uzbeko è co-ufficiale in alcuni distretti del sud. Due siti del Patrimonio Mondiale articolano il circuito culturale: il monte sacro Sulaiman-Too a Osh (UNESCO 2009, primo sito kirghiso iscritto, l'unica montagna sacra dell'Asia centrale riconosciuta come patrimonio mondiale) e il Tien-Shan occidentale (UNESCO 2016, sito naturale condiviso con Kazakistan e Uzbekistan). Cinque voci nel patrimonio immateriale celebrano la yurta tradizionale (boz üy), la trilogia epica orale del Manas (circa 500.000 versi, l'epopea orale più lunga del mondo), l'artigianato del cappello di feltro ak-kalpak, le tenzoni poetiche Aitysh e la falconeria. Legami italiani consolidati: l'ISMEO (Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l'Oriente, già Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente fondato da Giuseppe Tucci) collabora con i musei archeologici kirghisi sui siti karakhanidi; il Club Alpino Italiano e i grandi operatori italiani di trekking (Avventure nel Mondo, I Viaggi di Maurizio Levi) organizzano spedizioni nel Tien Shan da decenni; la Cooperazione Italiana (AICS) è attiva in Kirghizistan dal 2010. Da Roma, Milano, Venezia o Lugano non ci sono voli diretti: le coincidenze abituali passano per Istanbul (Turkish Airlines), Francoforte (Lufthansa), Dubai (FlyDubai) o Doha (Qatar Airways), con un tempo totale di circa 13 ore. Il Kirghizistan è una delle destinazioni più economiche della Via della Seta: 30–60 USD al giorno coprono comodamente il pernottamento in yurta con i pasti e una guida con i cavalli per il trekking. L'ospitalità kirghisa e la tradizione del dasturkhan — la tavola imbandita di pane, panna acida, marmellata, formaggio fresco, kymyz (latte di giumenta fermentato) e tè caldo che apre ogni pasto — sono l'impressione più forte riferita dai viaggiatori italiani.

Requisiti di visto per il Kirghizistan

Il Kirghizistan adotta il regime di visto più aperto dell'Asia centrale, con tre canali paralleli: ingresso senza visto, e-visa e visto tradizionale d'ambasciata per le poche nazionalità non coperte dai primi due. Senza visto per 60 giorni per i cittadini di circa 60 paesi — tutti gli Stati membri dell'Unione europea (Italia, San Marino, Vaticano e gli altri), il Regno Unito, la Svizzera, il Liechtenstein, la Norvegia, l'Islanda, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Canada, gli Stati Uniti, il Giappone, la Corea del Sud, Singapore, la Malaysia, Israele e una sessantina di altri — per turismo, affari o visita familiare, senza domanda preventiva (timbro d'ingresso all'arrivo, passaporto valido almeno 6 mesi dall'ingresso, una pagina bianca). I passaporti italiani entrano dunque senza alcuna formalità preventiva. I cittadini svizzeri, residenti nel Canton Ticino o altrove, godono dello stesso regime senza visto per 60 giorni. L'e-visa è destinato a circa 100 nazionalità aggiuntive (Stati Uniti — già senza visto —, Canada — già senza visto —, Messico, Brasile, Argentina, Cile, Colombia, Perù, India, Cina, Indonesia, Filippine, Sudafrica e molti altri paesi africani e asiatici): domanda online su evisa.e-gov.kg, 90 giorni ingresso singolo a circa 51 USD più 3 USD di tassa di lavorazione, fino a 12 mesi ingressi multipli, lavorazione di norma in 1–3 giorni lavorativi, conferma elettronica stampata e presentata a qualsiasi punto d'ingresso. Il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi dalla data prevista di ingresso, con una pagina bianca. La registrazione OVIR non è più obbligatoria per i soggiorni brevi in albergo: la struttura registra elettronicamente gli ospiti in modo automatico. Chi pernotta in alloggi privati o case d'ospite non registrate per oltre 60 giorni deve registrarsi presso il Servizio Statale di Registrazione a Bishkek. Non sono richiesti certificati sanitari obbligatori né tasse di visto aggiuntive. Prima di partire, controllare gli avvisi di Viaggiare Sicuri (Farnesina) o del DFAE (Berna) per i ticinesi, oltre al portale ufficiale evisa.e-gov.kg.

Tipi di Visto Comuni

Ingresso senza visto (60 giorni)

60 giorni per ingresso; passaporto valido 6+ mesi dall'arrivo; una pagina bianca; nessuna domanda preventiva; timbro d'ingresso rilasciato all'arrivo agli aeroporti internazionali di Manas (FRU, Bishkek) e Osh (OSS) e ai principali valichi terrestri con Kazakistan, Uzbekistan e Tagikistan.

Turismo, affari e visita familiare per cittadini italiani, sammarinesi, vaticani, svizzeri (compreso il Canton Ticino) e di tutti gli altri Stati membri dell'Unione europea, oltre a Regno Unito, Norvegia, Islanda, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, Singapore, Israele e a circa 60 nazionalità in totale.

E-visa turistico (90 giorni)

90 giorni ingresso singolo; domanda online su evisa.e-gov.kg; costo circa 51 USD più 3 USD di lavorazione; lavorazione di norma 1–3 giorni lavorativi; passaporto valido 6+ mesi dall'arrivo; stampa del visto da presentare a ogni punto d'ingresso; valido in tutti gli aeroporti internazionali e ai principali valichi terrestri.

Turismo e brevi viaggi d'affari per cittadini di circa 100 paesi aggiuntivi (Messico, Brasile, Argentina, Cile, Colombia, Perù, India, Cina, Indonesia, Filippine, Sudafrica e altri) non inclusi nell'elenco senza visto.

E-visa ingressi multipli (1 anno)

Fino a 12 mesi di ingressi multipli, 90 giorni per ingresso; domanda online su evisa.e-gov.kg; costo a seconda della nazionalità; lavorazione di norma 1–3 giorni lavorativi; passaporto valido 12+ mesi dal primo ingresso consigliato; stessa lista di idoneità dell'e-visa standard.

Viaggi d'affari ripetuti, itinerari regionali nell'Asia centrale con rientri e visite familiari frequenti, per le stesse nazionalità ammesse all'e-visa.

Ambasciata, affari, studio e lungo soggiorno

Visto d'ambasciata: 30–90 giorni, domanda alla missione consolare kirghisa più vicina; visto d'affari: 30–90 giorni, LOI di ospite kirghiso richiesta; visti di studio e lavoro: 1 anno rinnovabile, ammissione universitaria o autorizzazione al lavoro previa necessaria; i permessi di soggiorno sono rilasciati nel paese dopo l'ingresso legale; lavorazione 4–8 settimane per le categorie non turistiche.

Visto d'ambasciata per le poche nazionalità non coperte dai canali senza visto o e-visa; visto d'affari con lettera d'invito (LOI) di un ospite kirghiso; visto di studio per l'American University of Central Asia (AUCA) e altri atenei; permessi di lavoro per professionisti stranieri (miniere, ONG, settore diplomatico); ricongiungimento familiare con cittadini kirghisi.

Informazioni di viaggio importanti

I cittadini italiani, sammarinesi, vaticani, svizzeri (compreso il Canton Ticino) e di tutta l'Unione europea entrano senza visto per soggiorni fino a 60 giorni (turismo, affari o visita familiare); nessuna domanda preventiva, timbro d'ingresso all'arrivo. Passaporto valido 6+ mesi dall'ingresso, una pagina bianca. Prima di partire, consultare gli avvisi di Viaggiare Sicuri (Farnesina) o del DFAE (Berna) per i ticinesi.

Nessun volo diretto dall'Italia o dal Canton Ticino: da Roma Fiumicino, Milano Malpensa o Linate, Venezia, Bologna, Napoli, Palermo o Catania le coincidenze abituali passano per Istanbul (Turkish Airlines, circa 13 ore di tempo totale a Manas), Francoforte (Lufthansa) o Dubai (FlyDubai); dal Canton Ticino l'instradamento più comune è Zurigo o Milano via Istanbul. Manas (FRU, Bishkek) è il hub principale; Osh (OSS) nel sud è la porta del Pamir-Alaj. Itinerario alternativo: via Almaty (Kazakistan), 4 ore in taxi collettivo fino a Bishkek.

Il kirghiso (lingua turca, alfabeto cirillico) è la lingua ufficiale; il russo resta la lingua interetnica di facto, ancora ampiamente usata a Bishkek, nell'amministrazione, negli affari e nell'università; l'uzbeko è co-ufficiale in alcuni distretti del sud; l'inglese è migliorato sensibilmente dal 2014 nel settore turistico ed è affidabile negli uffici CBT, negli alberghi di Bishkek e nelle case d'ospite di Karakol e Cholpon-Ata. Le guide italofone esistono ma sono meno numerose che in Uzbekistan — qualche parola di russo è preziosa fuori dal circuito principale. ISMEO e Università di Roma La Sapienza hanno collaborazioni di scambio con l'Università Slava Russo-Kirghisa di Bishkek.

Guida di Viaggio

Per i viaggiatori italiani — da Roma, Milano, Venezia, Bologna o Lugano — il Kirghizistan è la porta più accessibile alla catena del Tien Shan e il miglior intreccio fra cultura nomade e alta montagna di tutta l'Asia centrale: regime di visto più liberale della regione, rete di turismo comunitario (Community Based Tourism, CBT) costruita dal 2003 dalla cooperazione svizzera Helvetas e dalla DSC (Direzione svizzera per la cooperazione), guide anglofone (e qualcuna italofona) a Bishkek e Karakol e budget giornaliero di 30–60 USD comprensivo di pernottamento in yurta, pasti e trek a cavallo. Da Roma Fiumicino, Milano Malpensa o Linate, Venezia, Bologna, Napoli, Palermo o Catania, le coincidenze abituali passano per Istanbul (Turkish Airlines, circa 13 ore di tempo totale a Manas), Francoforte (Lufthansa) o Dubai (FlyDubai); dal Canton Ticino l'instradamento più comune è Zurigo o Milano via Istanbul. Manas International (FRU, presso Bishkek) è il hub principale; Osh International (OSS) nel sud è la porta al Pamir-Alaj, raggiungibile via Istanbul, Mosca e diverse coincidenze stagionali. Bishkek (circa un milione di abitanti), capitale pianificata in epoca sovietica a 800 m ai piedi della catena Ala-Too kirghisa, è una base d'arrivo confortevole per 1–2 giorni: la piazza Ala-Too e il quartiere parlamentare di matrice sovietica, il Bazar Osh (il più grande mercato coperto del paese), il Museo Storico Statale, il Museo Frunze e la scena di caffè e birrerie artigianali in piena espansione dal 2018. Il parco nazionale di Ala-Archa, a 40 km a sud della città, propone escursioni in valle glaciale di una giornata fra i 1.800 e i 3.000 m: primo contatto con il Tien Shan e con l'altitudine. A est, il lago Issyk-Kul (1.609 m, secondo lago alpino del mondo dopo il Titicaca, salino e minerale, mai gelato nonostante l'altitudine) è il centro di gravità del paese: riva nord con Cholpon-Ata (petroglifi dell'età del bronzo, sede dei Giochi Mondiali Nomadi dal 2014) e Karakol (capoluogo provinciale orientale, cattedrale ortodossa russa di legno della Santa Trinità, moschea dei Dungani costruita senza chiodi, mercato del bestiame della domenica, base per le spedizioni del Khan Tengri 7.010 m e del Pic Pobeda 7.439 m — un classico delle spedizioni del Club Alpino Italiano dagli anni Novanta). Il Song-Köl, lago alpino a 3.000 m dove le famiglie pastori kirghisi piantano le yurte boz üy da fine giugno a inizio settembre, è l'esperienza individuale più evocativa del paese: la rete CBT — fondata dal 2003 da Helvetas (cooperazione svizzera) e dalla DSC — organizza trek a cavallo da 1 a 4 giorni per i passi Kalmak-Aşuu, Kyzart o « 33 Pappagalli » con pasti tradizionali (beshbarmak, manty, kymyz, pane non appena sfornato), partite di kok-boru nel fine settimana, dimostrazioni di falconeria, cielo notturno completamente buio e pernottamento in yurta semplice ma indimenticabile. Nel sud, Osh — seconda città del paese, circa 3.000 anni di storia secondo la tradizione, porta orientale della valle di Fergana — gravita attorno al monte sacro Sulaiman-Too (UNESCO 2009, identificato nella tradizione islamica con il profeta Salomone) e al bazar Jayma sulla riva del fiume Ak-Buura, il più grande bazar all'aperto dell'Asia centrale. La torre Burana (minareto karakhanide dell'XI secolo a 80 km a est di Bishkek, unico vestigio in piedi della scomparsa città silkroad di Balasagun) e il caravanserraglio di Tash-Rabat (un caravanserraglio in pietra del XV secolo interamente conservato a 3.200 m sul passo del Torugart verso la Cina) ancorano il circuito Via della Seta. Il sito naturale del Tien-Shan occidentale (UNESCO 2016) copre la riserva della biosfera di Sary-Çelek nel sud-ovest — boschi di noci, lago alpino di Sary-Çelek e la rara marmotta di Menzbier. La cucina — beshbarmak (piatto nazionale di pasta tagliata a mano con cavallo o agnello), lagman (zuppa di pasta tirata a mano), manty e chuchvara, samsa cotti nel forno tandyr, pane rotondo non, kymyz, kurut (palline di formaggio acido essiccato) e la tavola del tè dasturkhan — accompagna un'ospitalità kirghisa eccezionale. Migliore stagione per l'alta montagna: fine giugno a inizio settembre.

Modi per Scoprire Questa Destinazione

Issyk-Kul — Cholpon-Ata, Karakol e la riva nord

Il lago Issyk-Kul (« lago caldo » in kirghiso: acque minerali saline che non gelano mai nonostante l'altitudine) è, con 1.609 m e 6.236 km², il secondo lago alpino del mondo dopo il Titicaca e il centro di gravità di ogni itinerario kirghiso. La riva nord va da Balykçy all'estremità occidentale, attraverso Cholpon-Ata (museo a cielo aperto di petroglifi dell'età del bronzo e sede dei Giochi Mondiali Nomadi dal 2014), fino a Karakol all'estremità orientale — capoluogo provinciale e antica città russa di frontiera del XIX secolo, con la cattedrale ortodossa di legno della Santa Trinità, la moschea dei Dungani costruita senza chiodi, il memoriale Prževal'skij (l'esploratore è sepolto qui) e lo spettacolare mercato del bestiame della domenica. Da Karakol, escursioni di una giornata raggiungono la valle di Karakol, le sorgenti termali di Altyn-Arašan e i campi base dei picchi Khan Tengri (7.010 m) e Pobeda (7.439 m) nel Tien Shan interno — un classico delle spedizioni del Club Alpino Italiano dagli anni Novanta.

Song-Köl — yurte a 3.000 m e trek a cavallo

Il Song-Köl, grande lago alpino a circa 3.000 m circondato da jailoo (pascoli estivi) e raggiungibile solo da fine giugno a inizio settembre, è l'esperienza individuale più evocativa del Kirghizistan. Gli uffici CBT di Koçkor e Naryn — fondati dal 2003 da Helvetas (cooperazione svizzera) e dalla DSC — organizzano trek a cavallo da 1 a 4 giorni per i passi Kalmak-Aşuu, Kyzart o « 33 Pappagalli », con pasti tradizionali (beshbarmak, manty, kymyz, pane non appena sfornato), partite di kok-boru nel fine settimana, dimostrazioni di falconeria, cielo notturno completamente buio e pernottamento in yurta boz üy semplice ma evocativo (pareti di feltro, tappeti di pelle di pecora, niente acqua corrente, servizi comuni). A 30–60 USD a persona al giorno tutto incluso (con prezzi fissi che vanno direttamente alle famiglie pastori), è il miglior rapporto qualità-prezzo per un'esperienza alpina e culturale in tutta Asia.

Bishkek, Ala-Archa e la torre Burana karakhanide

Bishkek (circa un milione di abitanti, 800 m ai piedi della catena Ala-Too kirghisa) è una capitale pianificata in epoca sovietica con ampi viali alberati, la grande piazza Ala-Too, il quartiere parlamentare e il Bazar Osh, il più grande mercato coperto del paese. Il Museo Storico Statale, il Museo Frunze e la statua di Lenin dietro il complesso museale ancorano il patrimonio urbano sovietico; la scena di caffè e birrerie artigianali di Bishkek è cresciuta molto dal 2018. Il parco nazionale di Ala-Archa, a 40 km a sud della città e raggiungibile in marshrutka o taxi collettivo, propone escursioni in valle glaciale fra 1.800 e 3.000 m per chi cerca un primo contatto con l'altitudine del Tien Shan. La torre Burana, a 80 km a est di Bishkek, è il minareto karakhanide dell'XI secolo sopravvissuto della città silkroad scomparsa di Balasagun, con un piccolo museo a cielo aperto di stele balbal e una scala interna percorribile.

Osh, Sulaiman-Too e la porta sud della valle di Fergana

Osh — seconda città del paese, circa 3.000 anni di storia secondo la tradizione e porta orientale della valle di Fergana — è la capitale pratica del sud kirghiso e il maggior contrasto regionale rispetto a Bishkek. Il monte sacro Sulaiman-Too (UNESCO 2009, primo sito kirghiso iscritto) è l'unica montagna sacra dell'Asia centrale riconosciuta come patrimonio mondiale, identificata nella tradizione islamica con il profeta Salomone (Sulaiman) e venerata senza interruzione fin dall'epoca zoroastriana preislamica; le sue pendici ospitano petroglifi, santuari rupestri, la piccola moschea di Babur (il fondatore dell'Impero moghul vi pregò da adolescente) e il Museo Nazionale Storico e Archeologico scavato nella montagna. Il bazar Jayma, lungo il fiume Ak-Buura, è il più grande bazar all'aperto dell'Asia centrale e funziona ininterrottamente da secoli sulla Via della Seta. Da Osh, l'autostrada del Pamir scende verso sud per Sary-Taş e il passo Kyzyl-Art fino al Pamir tagiko.

Tash-Rabat, Naryn e il passo del Torugart verso la Cina

La provincia centrale di Naryn — un altopiano poco popolato dominato dalle catene di At-Başy e Naryn — segue la storica diramazione della Via della Seta che collegava Kashgar (nello Xinjiang cinese) alla valle di Fergana attraverso il passo del Torugart a 3.752 m. Tash-Rabat è un caravanserraglio in pietra del XV secolo interamente conservato, a 3.200 m in un'alta valle alpina, raggiungibile in 4×4 o a cavallo da At-Başy: l'unico caravanserraglio della Via della Seta in Asia centrale che abbia conservato il tetto, con una trentina di celle voltate intorno a un cortile centrale. La città di Naryn (capoluogo provinciale) è la base pratica per il valico di Torugart verso la Cina, i trek a cavallo del Son-Köl e i canyon del Köl-Suu nel sud della provincia (zona a permesso vicina al confine cinese, accessibile solo in 4×4).

Sary-Çelek, foreste di noci e Tien Shan occidentale

Il sito naturale del Tien-Shan occidentale (UNESCO 2016, iscritto congiuntamente con Kazakistan e Uzbekistan) copre la riserva della biosfera di Sary-Çelek e la catena del Çatkal nel sud-ovest del Kirghizistan. Il lago Sary-Çelek (1.873 m) è un profondo lago alpino incassato in una foresta di noci ripida, raggiungibile in 4×4 da Arslanbob — centro della più grande foresta naturale di noci del mondo (circa 11.000 ettari, riserva genetica del noce moderno, raccolta in modo comunitario fin dal Medioevo). La riserva ospita orso bruno, cinghiale, lince e la rara marmotta di Menzbier. Migliore accesso da fine maggio a inizio ottobre.

Cucina kirghisa, ospitalità della yurta e dasturkhan

La cucina kirghisa ruota intorno al cavallo, all'agnello, ai latticini e alle grandi tradizioni di pasta e ravioli dell'Asia centrale. Il piatto nazionale, il beshbarmak (« cinque dita » — si mangia con la mano), stratifica pasta tagliata a mano, cavallo o agnello bollito, brodo di cipolla e grossi pezzi di carne. Il lagman (zuppa di pasta tirata a mano nelle varianti uigura e dungana), i manty e i chuchvara (ravioli), la samsa (fagottini di carne e cipolla cotti nei forni di terracotta tandyr), il pane rotondo non e la grande zuppa oromo formano la cucina quotidiana. Il kymyz — latte di giumenta fermentato, leggermente frizzante e leggermente alcolico, simbolo nazionale dai tempi del Manas — viene offerto a ogni accoglienza rurale insieme al kurut (palline di formaggio acido essiccate al sole), allo shoro (bevanda fermentata di miglio) e a un flusso continuo di tè nero. Il dasturkhan — la tavola imbandita di pane, panna acida, marmellata, formaggio fresco, frutta secca e tè che apre ogni pasto kirghiso — è l'impressione più forte riferita dai viaggiatori italiani.

Denaro e valuta

Denaro e valuta
лв

Som kirghiso (KGS)

Codice valuta: KGS

Consigli pratici sul denaro

Som kirghiso (KGS) — circa 87–90 KGS per USD; cambiare dollari in contanti a Bishkek; l'USD è ampiamente accettato nelle zone turistiche

Il Kirghizistan usa il som kirghiso (KGS, simbolo с). Il tasso di cambio si aggira intorno a 87–90 KGS per USD e 94–98 KGS per EUR. I biglietti USD sono ampiamente accettati negli alloggi turistici, dagli operatori di trekking e nei campeggi di yurte in tutto il paese — molti prezzi sono quotati sia in USD che in KGS. Gli uffici di cambio (обменники) nel centro di Bishkek (in particolare intorno al Bazar di Osh e alla Chuy Avenue) offrono tassi migliori rispetto all'aeroporto di Manas. Portare banconote USD o EUR pulite e non danneggiate; quelle molto consumate o precedenti al 2013 potrebbero essere rifiutate. Per i viaggiatori dalla Svizzera italiana: il CHF si cambia con difficoltà in Kirghizistan — meglio convertirlo in USD o EUR prima di partire.

Bancomat a Bishkek e Osh — rarissimi fuori dalle città; portare KGS o USD in contanti per le zone di trekking e i campeggi di yurte

I bancomat sono disponibili a Bishkek e Osh. Le macchine di BAKAI Bank, Optima Bank, Demir Kyrgyz International Bank e RSK Bank accettano in modo affidabile le carte Visa e Mastercard internazionali. Limiti tipici: 15.000–30.000 KGS per operazione. Commissione locale: KGS 200–300 per prelievo. In città come Karakol (porta d'accesso al Tian Shan), Naryn e Jalal-Abad ci sono bancomat ma pochi, e possono svuotarsi nei fine settimana. In montagna (Ala Archa, valle di Karakol, ghiacciaio Inylchek) non ce ne sono — ritirare tutto il contante necessario prima di lasciare Bishkek.

Carte accettate solo negli hotel di fascia alta a Bishkek — Apple Pay e Google Pay non disponibili; il contante è l'unica opzione

Visa e Mastercard sono accettate in alcuni hotel di lusso a Bishkek, in qualche ristorante del centro e in pochi negozi più grandi. Apple Pay e Google Pay non sono disponibili in Kirghizistan — non esiste infrastruttura NFC per wallet straniere. Anche a Bishkek, la maggior parte dei ristoranti, guest house, mercati e tutti i mezzi pubblici operano solo con contanti. Fuori da Bishkek, KGS o USD in contanti sono l'unico metodo di pagamento.

Budget indicativo: lagman ~80 KGS; ristorante a Bishkek 300–800 KGS; alloggio a Issyk-Kul 1.500–3.000 KGS; trekking a cavallo USD 30–60/giorno

Il Kirghizistan è una delle destinazioni più economiche dell'Asia centrale. Cibo di strada a Bishkek: samsa 40–80 KGS; lagman 80–150 KGS. Ristorante a Bishkek: 300–800 KGS a persona. Marshrutka (bus locale) a Bishkek: 15–20 KGS. Alloggio al lago Issyk-Kul: 1.500–3.000 KGS/notte. Campeggio di yurte in montagna: USD 30–60/notte pasti inclusi. Trekking guidato a cavallo nel Tian Shan o nel Pamir-Alai: USD 40–80/giorno con guida, cavalli e campeggio. Ingressi ai parchi nazionali (Ala Archa, Sary-Chelek): 150–300 KGS per stranieri.

Nota: Controlla sempre i tassi di cambio prima di viaggiare. Il cambio valuta è disponibile in aeroporti, banche e cambi autorizzati.

Domande frequenti sul denaro

Città con missioni

Dove mantiene ambasciate o consolati

Rete Diplomatica

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Destinazioni Popolari

Destinazioni principali con sedi verificate

Rappresentanze ospitate

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