Iraq

🇮🇶

Prefisso Telefonico

+964

Capitale

Baghdad

Popolazione

44 milioni

Nome Nativo

العراق

Regione

Asia

Asia occidentale

Fuso Orario

Arabia Standard Time

UTC+03:00

L'Iraq è un paese di 437 000 chilometri quadrati nel cuore del bacino mesopotamico storico, confinante a nord con la Turchia, a est con l'Iran, a sud con Kuwait, Arabia Saudita e Giordania, e a ovest con la Siria, con un breve affaccio sul Golfo Persico a sud, lungo lo Shatt al-Arab. Il paese è la culla della scrittura — la cuneiforme sumera viene inventata nel sud della Mesopotamia intorno al 3200 a.C. — e ospita le prime città della storia (Uruk, Ur, Eridu, Lagash), il Codice di Hammurabi, gli imperi babilonese e assiro, il califfato abbaside con sede a Baghdad e una delle più antiche comunità cristiane al mondo ancora attive (cristiani caldei e assiri della piana di Ninive). I suoi circa 44 milioni di abitanti parlano arabo (lingua ufficiale federale e lingua quotidiana della maggioranza degli arabi), curdo (sorani nel Kurdistan iracheno meridionale, kurmanji a nord — entrambe lingue ufficiali della Regione del Kurdistan), siriaco/neo-aramaico nelle comunità cristiane, turcomanno a Kirkuk e Tal Afar, e le tradizioni linguistiche assira, mandea e yazidi. In pratica il paese si comprende meglio come due zone di viaggio: l'Iraq federale (le province centrali e meridionali, con Baghdad, Babilonia, Ur, Najaf e Kerbala) e la Regione del Kurdistan (Erbil, Sulaymaniyah, Dohuk al nord — autonoma, con regime di visto separato e accesso pratico molto più semplice per i viaggiatori internazionali). Per il pubblico italiano i legami con il patrimonio mesopotamico sono particolarmente densi: le missioni archeologiche italiane scavano in Iraq dagli anni Sessanta — il Centro Scavi di Torino ha lavorato a Seleucia sul Tigri, l'ISMEO e l'Università di Torino a Hatra, l'Università di Roma La Sapienza e l'ISMEO a Tell Mahuz e Ninive; la Cooperazione italiana attraverso AICS finanzia da anni progetti di restauro al Museo Nazionale dell'Iraq, alla Cittadella di Erbil e ai siti UNESCO di Babilonia e Ur; i Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) hanno svolto un ruolo riconosciuto a livello internazionale nel recupero di reperti iracheni trafugati dopo il 2003. La visita di Papa Francesco a Ur nel marzo 2021 ha inoltre rinsaldato il legame fra il pubblico italiano cattolico e i luoghi biblici dell'Iraq, dalla casa tradizionalmente attribuita ad Abramo a Ur fino alla piana di Ninive e al Kurdistan cristiano. L'Iraq conta sei siti iscritti al Patrimonio dell'Umanità UNESCO — Hatra (capitale carovaniera partica), Ashur (capitale assira originaria), Samarra (capitale abbaside del IX secolo con il minareto a spirale Malwiya), la Cittadella di Erbil (il luogo abitato in continuità più antico al mondo, circa 6 000 anni di occupazione), gli Ahwar (le paludi meridionali, parzialmente ripristinate dal 2003) e Babilonia (iscritta nel 2019). La cucina — masgouf (la carpa del Tigri arrostita al fuoco aperto, piatto nazionale), kubba (polpettine di bulgur e carne nelle loro varianti regionali), tashreeb, biryani Baghdadi, qouzi (agnello intero su riso), i datteri di Bassora, il rituale del tè e il caffè iracheno al cardamomo — radica la dimensione culinaria. L'ospitalità irachena-curda (kêfxweş in curdo, karam in arabo) resta l'impressione più forte per quasi ogni viaggiatore italiano, indipendentemente dal punto d'ingresso.

Visto e ingresso in Iraq

L'Iraq applica due regimi di visto paralleli che ogni viaggiatore deve conoscere: l'e-visto federale per entrare in Iraq federale, e il visto all'arrivo specifico della Regione del Kurdistan per entrare direttamente nel Kurdistan iracheno tramite gli aeroporti di Erbil (EBL) o Sulaymaniyah (ISU). L'Iraq federale ha lanciato l'e-visto turistico nel marzo 2021 — i cittadini di una quarantina di paesi (tutta l'Unione Europea inclusa l'Italia, il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Giappone, la Corea del Sud, la Svizzera e la maggior parte dei paesi sviluppati) possono presentare la domanda online su evisa.cabinet.iq prima della partenza; tempi tipici 3-7 giorni lavorativi; ingresso singolo, 60 giorni, costo intorno a 75-100 USD. Il visto all'arrivo federale è disponibile anche al Baghdad International (BGW), Najaf (NJF), Bassora (BSR) ed Erbil (EBL — per ingresso federale, distinto dal visto della Regione del Kurdistan), per le stesse nazionalità a tariffe analoghe, da pagare in contanti (USD o EUR) al banco prima del controllo passaporti. La Regione del Kurdistan applica un proprio regime separato dall'Iraq federale: i cittadini degli stessi ~40 paesi ricevono un visto di 30 giorni all'arrivo agli aeroporti internazionali di Erbil (EBL) o Sulaymaniyah (ISU), gratuitamente o per circa 75 USD a seconda della nazionalità, con gli stessi requisiti di validità del passaporto ma una procedura molto più snella. Il visto del Kurdistan è valido solo nella regione autonoma; per proseguire in Iraq federale dal Kurdistan occorre ottenere separatamente un visto federale al confine interno (di solito Khabat o Kirkuk), procedura lenta e imprevedibile. Al contrario, l'e-visto federale è valido in tutto il paese, Regione del Kurdistan inclusa. Il passaporto deve essere valido almeno sei mesi dalla data di ingresso. I titolari di passaporto israeliano e i viaggiatori il cui passaporto contenga un timbro israeliano vengono respinti all'ingresso in Iraq federale; la Regione del Kurdistan applica la stessa regola, in pratica più morbida. Per i viaggiatori italiani non esistono voli diretti — i collegamenti consueti passano da Istanbul (Turkish Airlines), Doha (Qatar Airways), Amman (Royal Jordanian) o Dubai (Emirates / FlyDubai) e poi Erbil o Baghdad. Le regole e l'elenco di nazionalità ammesse al visto all'arrivo sono cambiate più volte dal 2021 — verificare le condizioni in vigore su evisa.cabinet.iq per l'Iraq federale e sul portale turistico del Governo Regionale del Kurdistan prima di prenotare, e consultare in parallelo gli avvisi del portale Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri italiano (viaggiaresicuri.it).

Tipi di Visto Comuni

E-visto federale iracheno (60 giorni)

60 giorni, ingresso singolo; richiesta online su evisa.cabinet.iq prima della partenza; costo circa 75-100 USD; tempi di rilascio 3-7 giorni lavorativi; passaporto valido almeno 6 mesi; stampa dell'autorizzazione da presentare all'arrivo; valido al Baghdad International (BGW), Najaf (NJF), Bassora (BSR), Erbil (EBL) e ai principali valichi terrestri.

Turismo, affari e visita familiare per i cittadini di una quarantina di paesi ammessi — tutta l'Unione Europea inclusa l'Italia, la Svizzera, San Marino, il Regno Unito, gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda, il Giappone, la Corea del Sud, la Norvegia e l'Islanda — per l'ingresso in qualunque parte del territorio federale (Baghdad, Najaf, Bassora, valido anche nel Kurdistan).

Visto federale all'arrivo

60 giorni, ingresso singolo; disponibile al Baghdad International (BGW), Najaf (NJF), Bassora (BSR) ed Erbil (EBL — per ingresso federale); costo circa 75-100 USD, in contanti (USD o EUR) al banco prima del controllo passaporti; passaporto valido almeno 6 mesi; tempi 15-30 minuti.

Turismo, affari e visita familiare per le stesse nazionalità ammesse — visto federale rilasciato al banco immigrazione all'arrivo invece che online prima della partenza.

Visto all'arrivo Regione del Kurdistan (30 giorni)

30 giorni, ingresso singolo; gratuito o circa 75 USD secondo nazionalità; rilasciato al banco immigrazione all'arrivo senza richiesta preventiva; passaporto valido almeno 6 mesi; valido solo all'interno della Regione del Kurdistan (governatorati di Erbil, Dohuk, Sulaymaniyah) — per proseguire in Iraq federale serve un visto federale separato al valico interno.

Turismo per i cittadini di una quarantina di paesi ammessi che entrano direttamente nel Kurdistan iracheno tramite Erbil (EBL) o Sulaymaniyah (ISU) — regime distinto e molto più leggero per la regione autonoma.

Visto pellegrinaggio, affari, stampa, lunga durata

Visto di pellegrinaggio tramite tour operator religiosi accreditati; visto d'affari richiede lettera di invito di un'azienda irachena più e-visto federale o richiesta consolare; visto stampa richiede accreditamento del Ministero dell'Informazione e resta limitato; visto studio richiede ammissione universitaria; permessi di soggiorno rilasciati nel paese dopo ingresso legale; tempi 4-10 settimane per i visti non turistici.

Pellegrinaggio a Najaf e Kerbala (il circuito sciita raccoglie circa 20 milioni di visitatori annui, soprattutto da Iran, Pakistan, India, Libano, Bahrein e dal resto del mondo sciita), visto d'affari con invito di sponsor iracheno, visto stampa, studio alle università di Baghdad e Mosul, ricongiungimento familiare con cittadini iracheni e residenza di lunga durata per professionisti stranieri (petrolio e gas, ricostruzione, ONG e diplomazia — Cooperazione italiana AICS, Eni, missioni archeologiche di Torino e La Sapienza, Comunità di Sant'Egidio e Caritas Italiana figurano fra gli attori italiani di lungo periodo nel paese).

Informazioni importanti per il viaggio in Iraq

L'Iraq applica due regimi di visto paralleli: Iraq federale (e-visto su evisa.cabinet.iq o visto all'arrivo agli aeroporti di Baghdad/Najaf/Bassora/Erbil — 60 giorni, circa 75-100 USD, riservato ai cittadini di una quarantina di paesi inclusa l'Italia, tutta l'Unione Europea, Regno Unito, USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone e Svizzera) e Regione del Kurdistan (visto all'arrivo separato a Erbil o Sulaymaniyah, gratuito o circa 75 USD, 30 giorni, valido solo nei governatorati della Regione del Kurdistan).

Il passaporto deve essere valido almeno 6 mesi dalla data di ingresso e avere almeno 2 pagine bianche; i titolari di passaporto israeliano e i viaggiatori il cui passaporto contenga timbri israeliani vengono respinti all'ingresso in Iraq federale (la Regione del Kurdistan applica la stessa regola, in pratica più morbida).

Erbil International Airport (EBL) e Sulaymaniyah (ISU) sono i punti di ingresso operativi per il Kurdistan iracheno; voli diretti da Istanbul (Turkish Airlines, Pegasus), Doha (Qatar Airways), Dubai (Emirates, FlyDubai), Francoforte (Lufthansa per Erbil), Vienna (Austrian per Erbil, stagionale), Amman (Royal Jordanian) e altri hub regionali; Baghdad International (BGW) è la principale entrata federale, servita da Iraqi Airways, Turkish Airlines, Royal Jordanian, Qatar Airways e altre; ITA Airways non opera voli diretti dall'Italia — i collegamenti più usati passano da Istanbul, Doha o Francoforte.

Guida di Viaggio

L'Iraq è una delle destinazioni più ricche al mondo per i viaggiatori italiani interessati all'archeologia mesopotamica, al patrimonio islamico medievale di Baghdad e Samarra, alle città sante sciite del centro e ai paesaggi montani del Kurdistan — ed è diventato decisamente più accessibile dal lancio dell'e-visto federale nel 2021 e con il regime di visto all'arrivo del Kurdistan, in vigore da molto più tempo. Per il pubblico italiano due porte d'ingresso culturali rendono il viaggio particolarmente denso. La prima è archeologica: le missioni italiane scavano in Iraq da oltre sessant'anni — il Centro Scavi di Torino a Seleucia sul Tigri, l'ISMEO e l'Università di Torino a Hatra, La Sapienza a Tell Mahuz e Ninive — e la Cooperazione italiana AICS finanzia da decenni progetti di restauro a Babilonia, alla Cittadella di Erbil e al Museo Nazionale dell'Iraq di Baghdad. La seconda è religiosa e biblica: la visita di Papa Francesco nel marzo 2021 a Ur, Najaf, Mosul, Qaraqosh e Erbil ha dato un risalto particolare ai luoghi biblici della Mesopotamia per il pubblico italiano cattolico, e la Comunità di Sant'Egidio mantiene un dialogo strutturato con la comunità cristiana caldea e con quella sciita. La maggior parte dei viaggiatori italiani indipendenti inizia dal Kurdistan iracheno, raggiungibile dagli aeroporti internazionali di Erbil (EBL) o Sulaymaniyah (ISU) con scalo a Istanbul (Turkish Airlines da Roma e Milano), Doha (Qatar Airways), Vienna (Austrian, stagionale) o Amman (Royal Jordanian). Erbil (Hawler in curdo), capitale regionale, si organizza intorno alla Cittadella di Erbil — secondo l'UNESCO il luogo abitato in continuità più antico al mondo, con almeno 6 000 anni di stratificazione, iscritto al Patrimonio dell'Umanità nel 2014 — circondata dal bazar moderno (Qaysari), dal parco Sami Abdul Rahman, dal Museo della Civiltà di Erbil e da una scena di ristoranti e caffè molto attiva. Sulaymaniyah, capitale culturale del Kurdistan meridionale, conserva una forte tradizione letteraria, l'ottimo Slemani Museum (la seconda raccolta archeologica più importante dell'Iraq), il memoriale Amna Suraka 'Sicurezza Rossa' (ex sede dei servizi baathisti, oggi luogo di memoria) e i paesaggi montani del lago Dukan e del massiccio Halgurd-Sakran con itinerari di trekking di più giorni. Dohuk a nord apre il cuore yazidi di Lalish (il luogo più sacro della religione yazidi, santuario attivo dal cono bianco dedicato a Sheikh Adi in una valle boscosa) e i monasteri cristiani sopra Alqosh (Rabban Hormizd, fondato nel 640). La Hamilton Road attraverso lo Zagros — tracciata dall'ingegnere neozelandese Archibald Hamilton negli anni Venti del Novecento, una delle strade più spettacolari dell'Asia occidentale — collega Erbil al confine iraniano via Rawanduz, la cascata di Bekhal, la gola di Geli Ali Beg e il Korek Mountain Resort. L'Iraq federale, accessibile con e-visto o visto all'arrivo, apre il grande circuito archeologico e di pellegrinaggio. Baghdad — capitale abbaside dell'VIII secolo che ha dato al mondo il sistema bancario moderno, l'algebra (al-Khwarizmi), la traduzione di Aristotele alla Casa della Sapienza, le Mille e una notte e una delle grandi cucine medievali — ospita il Museo Nazionale dell'Iraq (la principale collezione mesopotamica al mondo, gravemente saccheggiata nel 2003 e in larga parte ricostituita), via Mutanabbi (mercato del libro del venerdì e cuore letterario della città), il palazzo abbaside, la moschea Khulafa, il souk al-Safafeer dei ramai, la madrasa Al-Mustansiriya (1227, una delle università più antiche del mondo) e le rive del Tigri. Babilonia (UNESCO 2019), 85 km a sud di Baghdad, conserva la replica parzialmente restaurata della Porta di Ishtar, la Via Processionale e le fondazioni e i bassorilievi originali della grande capitale di Nabucodonosor II. Ur (Tell el-Muqayyar), 350 km a sud presso Nasiriyah, è la città sumera associata al profeta Abramo (l'Ur dei Caldei della Bibbia) e custodisce la grande Ziggurat di Ur, parzialmente restaurata negli anni Ottanta — luogo della tappa biblica di Papa Francesco nel 2021. Najaf e Kerbala nel centro dell'Iraq sono le città sante sciite più importanti al mondo dopo La Mecca e Medina, centrate sui santuari dell'Imam Ali (Najaf) e degli Imam Hussein e Abbas (Kerbala) — la marcia dell'Arba'in a piedi da Najaf a Kerbala in ottobre-novembre raccoglie circa 20 milioni di pellegrini ed è la più grande convergenza religiosa annuale al mondo. Samarra (UNESCO), 125 km a nord di Baghdad, ospita la Grande Moschea del IX secolo con il minareto a spirale Malwiya e la moschea Al-Askari. Hatra (UNESCO), nel deserto occidentale presso Mosul, è la capitale carovaniera partica con i suoi templi a fusione ellenistico-araba straordinariamente conservati. Le paludi meridionali (Ahwar, UNESCO 2016) — la più grande zona umida del Medio Oriente, terra tradizionale degli Arabi delle paludi (Ma'dan) e della loro architettura in canne mudhif — sono state prosciugate negli anni Novanta e parzialmente ripristinate dal 2003. La cucina e l'ospitalità irachena-curda restano il ricordo più forte di ogni viaggio italiano.

Modi per Scoprire Questa Destinazione

Erbil e Kurdistan iracheno — Cittadella UNESCO e montagna

Il Kurdistan iracheno, regione autonoma del nord, è la parte più accessibile dell'Iraq per i viaggiatori italiani indipendenti — regime di visto all'arrivo proprio, voli diretti da Istanbul, Doha, Dubai, Vienna e altri hub regionali verso Erbil (EBL) e Sulaymaniyah (ISU). Erbil (Hawler) è costruita intorno alla Cittadella di Erbil — secondo l'UNESCO il luogo abitato in continuità più antico al mondo, con almeno 6 000 anni di stratificazione (Patrimonio dell'Umanità 2014) — circondata dal bazar moderno Qaysari, dal parco Sami Abdul Rahman, dal Museo della Civiltà di Erbil e da una scena gastronomica molto attiva. La Hamilton Road attraverso lo Zagros (Archibald Hamilton, anni Venti) collega Erbil al confine iraniano via Rawanduz, la cascata di Bekhal, la gola di Geli Ali Beg e il Korek Mountain Resort.

Sulaymaniyah, Dohuk e Lalish — il cuore culturale del nord

Sulaymaniyah, capitale culturale del Kurdistan meridionale, conserva una forte tradizione letteraria, l'ottimo Slemani Museum (la seconda raccolta archeologica più importante dell'Iraq), il memoriale Amna Suraka 'Sicurezza Rossa' (ex quartier generale dei servizi baathisti, oggi luogo di memoria) e i massicci del lago Dukan e del Halgurd-Sakran con itinerari di trekking impegnativi di più giorni. Dohuk a nord apre il cuore yazidi di Lalish — luogo più sacro della religione yazidi, santuario attivo nella valle boscosa con il cono bianco di Sheikh Adi — e i monasteri cristiani sopra Alqosh (Rabban Hormizd, 640).

Baghdad — capitale abbaside, via Mutanabbi e Museo Nazionale

Baghdad — capitale abbaside dell'VIII secolo che ha dato al mondo il sistema bancario moderno, l'algebra (al-Khwarizmi), il movimento di traduzione della Casa della Sapienza, le Mille e una notte e una delle grandi cucine medievali — è il centro pratico dell'Iraq federale. Il Museo Nazionale dell'Iraq custodisce la principale collezione mesopotamica al mondo (gravemente saccheggiata nel 2003 e in larga parte ricostituita, anche grazie al lavoro dei Carabinieri TPC e della Cooperazione italiana, con pezzi notevoli sumeri, accadi, babilonesi e assiri). Via Mutanabbi è il mercato del libro del venerdì e il cuore letterario della città. Il palazzo abbaside (XII secolo), la moschea Khulafa, il souk al-Safafeer dei ramai, la madrasa Al-Mustansiriya (1227, una delle università più antiche del mondo), le rive del Tigri e i ristoranti di masgouf appena grigliato di via Abu Nuwas completano un soggiorno di due-tre giorni.

Babilonia, Ur, Hatra e Samarra — patrimonio mesopotamico UNESCO

L'Iraq vanta sei siti UNESCO che coprono tutta la profondità storica della Mesopotamia. Babilonia (UNESCO 2019), 85 km a sud di Baghdad, conserva la replica parzialmente restaurata della Porta di Ishtar e la Via Processionale della grande capitale di Nabucodonosor II. Ur (Tell el-Muqayyar), 350 km a sud presso Nasiriyah, è la città sumera di Abramo, con la grande Ziggurat parzialmente restaurata negli anni Ottanta — tappa della visita di Papa Francesco nel marzo 2021. Hatra (UNESCO), nel deserto occidentale presso Mosul, è la capitale carovaniera partica con i suoi templi a fusione ellenistico-araba scavati dalle missioni archeologiche italiane di Torino. Samarra (UNESCO), 125 km a nord di Baghdad, ospita la Grande Moschea del IX secolo con il minareto a spirale Malwiya e il santuario sciita Al-Askari. Ashur (UNESCO), capitale assira originaria, sorge sul Tigri fra Mosul e Tikrit.

Najaf e Kerbala — città sante sciite

Najaf e Kerbala nel centro dell'Iraq sono le città sante sciite più importanti al mondo dopo La Mecca e Medina, centrate sui santuari dell'Imam Ali ibn Abi Talib (Najaf) e degli Imam Hussein e del fratellastro Abbas (Kerbala). Il santuario dell'Imam Ali a Najaf e quello dell'Imam Hussein a Kerbala accolgono diversi milioni di pellegrini ogni anno; la marcia dell'Arba'in a piedi da Najaf a Kerbala in ottobre-novembre (40º giorno dopo Ashura) raccoglie circa 20 milioni di pellegrini ed è la più grande convergenza religiosa annuale al mondo. Le due città accolgono i visitatori non musulmani con abbigliamento rispettoso (donne in chador, abiti modesti per gli uomini) e offrono un contrappunto molto forte al circuito archeologico. Il cimitero di Wadi-us-Salaam a Najaf è il cimitero più grande del mondo. Per il pubblico italiano cattolico è notevole anche la moschea sciita di Najaf come luogo dell'incontro fra Papa Francesco e l'ayatollah al-Sistani nel marzo 2021.

Cucina irachena-curda, ospitalità e paludi

La cucina irachena è una delle grandi cucine dell'Asia occidentale: masgouf (la carpa del Tigri arrostita al fuoco aperto, piatto nazionale, tradizionalmente servita lungo le rive di Abu Nuwas a Baghdad), kubba (la grande categoria irachena di polpettine di bulgur e carne — kubba mosul, kubba halab, kubba shorbah, kubba burghul — con varianti regionali), tashreeb (pane immerso nel brodo), biryani Baghdadi, qouzi (agnello intero su riso con frutta secca tostata), i dolci ai datteri di Bassora (dove sopravvivono i più grandi palmeti di datteri al mondo), il caffè iracheno al cardamomo e il rituale del tè. L'ospitalità irachena-curda (kêfxweş in curdo, karam in arabo) resta l'impressione più forte per quasi ogni viaggiatore italiano. Le paludi Ahwar (UNESCO 2016) nel sud — parzialmente ripristinate dal 2003 — sono la più grande zona umida del Medio Oriente e la terra tradizionale degli Arabi delle paludi (Ma'dan) con la loro architettura in canne mudhif.

Denaro e valuta

Denaro e valuta
د.ع

Dinaro iracheno (IQD)

Codice valuta: IQD

Consigli pratici sul denaro

Dinaro iracheno (IQD) — portare contanti in USD; cambio presso i sarrafi autorizzati

L'Iraq utilizza il Dinaro iracheno (IQD). Il tasso di cambio è di circa 1.300–1.320 IQD per USD. Il dollaro americano è la valuta straniera più pratica e viene ampiamente accettato in hotel, fornitori di servizi internazionali e nella Regione del Kurdistan (Erbil, Sulaymaniyah, Dohuk). Portare sufficienti contanti in USD per l'intero viaggio. Gli euro si possono cambiare presso le grandi banche e i sarrafi autorizzati a Baghdad e Erbil, ma sono meno accettati direttamente nel commercio rispetto agli USD. I franchi svizzeri (CHF) non sono direttamente convertibili in Iraq — cambiare CHF in EUR o USD prima della partenza. Il Dinaro iracheno non è convertibile fuori dall'Iraq — cambiare gli IQD rimanenti in USD prima di partire.

Bancomat a Baghdad e Erbil; carte estere con funzionamento irregolare

I bancomat sono disponibili a Baghdad (quartieri di Karada e Mansour), Erbil e Sulaymaniyah. Nella Regione del Kurdistan (in particolare nel quartiere di Ankawa a Erbil), alcuni bancomat accettano carte Visa e Mastercard internazionali. A Baghdad e nel sud dell'Iraq, l'accettazione di carte straniere è molto irregolare — non affidarsi ai bancomat come fonte principale di contanti. Portare USD per tutto il viaggio. Avvisare la propria banca italiana prima della partenza per evitare blocchi sulle transazioni.

Carte accettate solo nei grandi hotel internazionali; contanti indispensabili ovunque

Visa e Mastercard sono accettate negli hotel internazionali a Baghdad e Erbil, e in alcuni grandi ristoranti e centri commerciali della Regione del Kurdistan. In tutti gli altri contesti sono necessari contanti. Apple Pay e Google Pay non sono disponibili in Iraq. Nella vita quotidiana — pasti, trasporti, mercati locali, siti religiosi, ingressi archeologici — il pagamento in contanti (IQD o USD) è la norma assoluta.

Budget indicativo: pasti $4–15 USD; hotel di livello medio $40–90 USD; Kurdistan più sviluppato

L'Iraq è generalmente conveniente, soprattutto al di fuori del settore alberghiero internazionale. Un pasto al ristorante locale: 5.000–15.000 IQD (circa 4–11 USD). Hotel di livello medio: 40–90 USD a notte. Hotel internazionali a Baghdad e Erbil: 80–200+ USD. La Regione del Kurdistan dispone di un'infrastruttura turistica più sviluppata. Da non perdere: la Cittadella di Erbil (Patrimonio UNESCO), il canyon di Rawanduz, i bazar di Sulaymaniyah, Najaf e Karbala (importanti luoghi di pellegrinaggio sciita), Babilonia e Ur. Mancia: 10 % al ristorante quando il servizio non è incluso.

Nota: Controlla sempre i tassi di cambio prima di viaggiare. Il cambio valuta è disponibile in aeroporti, banche e cambi autorizzati.

Domande frequenti sul denaro

Città con missioni

Dove mantiene ambasciate o consolati

Rete Diplomatica

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Destinazioni Popolari

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