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Goa occupa una posizione del tutto singolare in Asia: è l'unica destinazione del subcontinente indiano dove cinque secoli di presenza portoghese hanno lasciato un'impronta architettonica, culinaria e religiosa di profonda matrice europea. Per il viaggiatore italiano, il collegamento con Goa è più diretto di quanto sembri: la Chiesa di San Caetano (San Cajetan) nell'Old Goa è opera dei Chierici Regolari Teatini, ordine fondato a Roma nel 1524 da Gaetano di Thiene —nato a Vicenza nel 1480, canonizzato nel 1671— e da Pietro Carafa, futuro papa Paolo IV. La chiesa, costruita nel 1661 e modellata sulla Basilica di San Pietro in Roma, è letteralmente un frammento dell'architettura italiana trapiantato nella giungla tropicale indiana. L'intero complesso di Velha Goa —Basilica di Bom Jesus, Cattedrale della Sé, Chiesa di San Caetano, Chiesa di San Francesco d'Assisi, Cappella di Santa Caterina, Chiesa di Nostra Signora del Rosario e rovine di Sant'Agostino— è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1986 come unico insieme di architettura religiosa europea in Asia a ricevere questo riconoscimento. Oltre al patrimonio, Goa è una destinazione balneare di primissimo piano con una stagione secca che coincide con l'inverno europeo —novembre–marzo— e collegamenti aerei da Roma Fiumicino e Milano Malpensa via Mumbai o Dubai, con coincidenza interna di un'ora e mezza. La cucina goana è l'altra rivelazione: il vindaloo originale —marinatura all'aceto e aglio con tecnica agrodolce paragonabile alla nostra tradizione— non ha nulla a che vedere con la versione britannica; la bebinca, dolce a sedici strati di cocco e uovo cotto strato per strato, richiama nella costruzione paziente la sfogliatella o il millefoglie; il feni di anacardo, distillato a indicazione geografica protetta, condivide con grappa e limoncello la logica del distillato regionale di territorio. Per organizzare il soggiorno: il nord (Anjuna, Vagator, Arambol) è più animato e collegato al nuovo aeroporto di Manohar; il sud (Palolem, Agonda, Colva) è più tranquillo e dipende dall'aeroporto storico di Dabolim. Old Goa e Panaji sono il polo culturale, indipendentemente dalla spiaggia scelta.
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