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Flores funziona come l'hub dei viaggiatori per il vasto dipartimento del Petén — il terzo settentrionale del Paese coperto di giungla che contiene Tikal e decine di altre rovine maya. L'isola stessa si percorre a piedi in 20 minuti ma è ricca di hotel economici, ristoranti e operatori turistici. Il Parco Nazionale Tikal, Patrimonio dell'Umanità UNESCO, preserva uno dei più grandi siti archeologici della civiltà maya precolombiana: templi che si ergono sopra la volta della giungla fino a oltre 70 metri d'altezza, vasti complessi palaziali, campi per il gioco della palla e circa 3.000 strutture distribuite su 16 chilometri quadrati di foresta tropicale protetta abitata da scimmie urlatrici, tucani, scimmie ragno e tacchini ocellati. Oltre Tikal, la regione offre Yaxhá (rovine atmosferiche affacciate su un lago), El Mirador (la più grande città maya mai costruita, raggiungibile solo con un trek di più giorni nella giungla) e i siti scoperti dalla tecnologia LiDAR. Per i viaggiatori italiani, il Petén offre un'avventura archeologica paragonabile ad Angkor Vat ma più selvaggia e meno affollata.
Scopri Flores
Tikal è la ragione per cui la maggior parte dei viaggiatori arriva a Flores — e offre un'esperienza che si colloca tra i grandi incontri archeologici del mondo. Il sito raggiunse il suo apice tra il 200 e il 900 d.C. come una delle città-stato più potenti del mondo maya, con una popolazione stimata di 100.000-200.000 abitanti. Il Tempio I (Tempio del Grande Giaguaro, 47 m) e il Tempio II (38 m) si fronteggiano attraverso la Grande Piazza. Il Tempio IV (70 m), la struttura precolombiana più alta delle Americhe, offre la vista iconica: all'alba si rivela un mare di volta forestale ininterrotta con tetti di templi che emergono come isole di pietra — la stessa vista che servì come base dell'Alleanza Ribelle in Star Wars.